
Originariamente Scritto da
Marximiliano
Oggi stavo passando in macchina da una strada col limite di cinquanta all'ora, solo che è larga, diritta e senza case quindi molti quando ci passano vanno spediti; io comunque vado tranquillo e controllo che il contachilometri non superi i cinquantacinque chilimetri orari, che con l'errore standard (segna sempre di più della velocità effettiva, basta controllare sul navigatore quando lo si usa) non supera i cinquanta più cinque che ti fanno prendere la multa.
Ora, mi arriva un tipo dietro a culo, mi fa gli abbaglianti, vedo nel retrovisore che gesticola e parla concitato, quindi controllo il contachilometri.
Oh perbacco fratello guidatore, avevi ragione, stavo andando a sessanta all'ora, ben dieci chilometri in più del limite consentito deciso per .
noi e per tutti dal popolo sovrano attraverso le istituzioni democraticamente elette.
Di conseguenza rallento a cinquanta chilometri all'ora.
Guardo nel retrovisore e vedo che, lungi dall'aver apprezzato il mio ravvedimento, il fratello automobilista mi è venuto ancora più a culo e gesticola e urla ancora di più (le urla non le sento ma si notano i movimenti dei muscoli facciali).
Quindi decido di fare un gesto di distensione per rasserenare gli animi: metto le mani dietro alla nuca con i gomiti rivolti verso l'esterno (che immagino fossero visibili da dietro) continuando ad andare a cinquanta all'ora, del resto la strada è diritta e la mia macchina è nuova e non sterza nè a destra nè a sinistra, a meno che non giri io il volante naturalmente.
Guardo ancora nel retrovisore e vedo che il fratello guidatore non si è affatto rasserenato ma si agita e urla ancora di più.
Arrivo alla rotonda e dopo un paio di curve ognuno se ne va per la sua strada.
Che ne pensate?