Un partito, un movimento o un gruppo politico deve per forza di cose esprimersi in maniera certa e inequivocabile sui temi etici? Parlo di aborto, divorzio, eutanasia, droga ecc...
E' un dovere per i simpatizzanti (e un giorno, chissà, per i militanti) essere abortisti o anti-abortisti, piuttosto che proibizionisti o anti-proibizionisti?
Non sarebbe meglio lasciare queste decisioni alla coscienza individuale di ogni singolo individuo?
Anche perché, cosa che molti ignorano, una persona può essere a favore dell'aborto ma contraria alla legalizzazione delle c.d. droghe leggere. Un'altra persona potrà essere divorzista ma non accettare la famiglia gay.




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