Prendete un popolo ricco e uno povero: chi si ribellerà più facilmente? Il primo, è chiaro.
La Rivoluzione Francese, per esempio, scoppiò quando nel Settecento le condizioni economiche della Francia erano molto migliorate, al punto da competere con quelle del Regno Unito.
Anche nel 1968 ci fu una rivolta sociale ed epocale dovuta al miglioramento generale del tenore di vita della popolazione, in seguito agli anni del cosiddetto "boom".
Come mai?
Ciò avviene perchè chi sta bene ha più forza e volontà, e quindi vorrebbe stare ancora meglio. E' un circolo vizioso (o viziato).
Chi sta male, invece, si rassegna.
Così avviene in Italia: la parte Nord è più ricca e perciò si ribella per stare ancora meglio, la parte Sud invece è povera e non ha nemmeno più la voglia di ribellarsi, tanto sa che non cambia nulla.
A questo punto verrebbe da dire: ma in Padania, dico, c'hanno tutto, sono tra le regioni più ricche d'Europa, il loro tenore di vita è altissimo, ma che vogliono di più? Dicono che sono "schiavi" e sottomessi a un potere che li opprime, quando invece stanno meglio di tutti. Credono di avere mille problemi quando al contempo dispongono di tanta roba superflua che i più sfortunati neanche si sognano.
Proprio vero che i soldi non danno la felicità. Non solo, ma creano anche dipendenza: non a caso quel ricco invitato da Gesù a dare via i suoi beni divenne ancora più triste al solo pensiero.




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iango:
