





Non so come sia la legislazione italiana in materia. La doppia cittadinanza è qualcosa di osceno, perché non si possono avere due patrie...ma se è legale niente da dire. E nulla contro di te personalmente. Ma se la domanda è se chiedi a me cosa ne penso ti dico che se fai la rispettabilissima scelta di diventare francese - non m'interessa il motivo - non potrai mai più essere un connazionale.


A proposito di cittadinanze, siccome è probabile che nella prossima generazione gli italiani bianchi siano in minoranza, almeno tra i neonati, forse bisognerebbe ripensare al concetto di cittadinanza legandola ad una caratteristica razziale, anziché degli Stati territoriali così come li conosciamo oggi.
Non che sia possibile, lo so, ma a livello di proposta politica...giusto per riprendere il discorso di Gianky sulle enclave bianche.


“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


@mary ann non mi riferisco al fatto che le persone purtroppo si trovino costrette ad emigrare per lavoro, ci mancherebbe! Mi riferisco al fatto che una persona che vive all'estero rinunci alla propria cittadinanza originaria per prendere quella del Paese ospitante.
In questo senso "rinnega". Non è costretto a rinunciarvi, ma sceglie di farlo.






Trovo osceno il concetto di cambio di nazionalità.
Per quel che mi riguarda sarebbe come professarsi, da domani, un canguro.
Come nel golfo d'Alaska dove due oceani si incontrano, ma non si mischiano.
"Preferisco stare in fondo ad un abisso senza cielo, piuttosto che vedere te, cielo di luce, macchiato di nuvole lente."
Identità, cultura, razza.


"...Il possesso di una o più altre nazionalità non ha, in linea di principio, alcuna incidenza sulla cittadinanza francese."
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“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”