ieri sera ho seguito il bellissimo reportage storico di Folco Quilici su Rete 4 sull'Italia nel periodo tra le due guerre e in particolare dal 1935 al 1940, documentario molto obbiettivo e finalmente chiaro e non fazioso (i testi del servizio sono di Renzo de Felice).
Trattandosi di un reportage di Folco Quilici egli ovviamente parla molto diffusamente del Marescaillo Italo Balbo, governatore di LIbia in disgrazia perchè faceva ombra a Mussolini, ferocemente contrario alla Germania, filoebraico e monarchico (aveva sposato un'aristocratica veneziana)
Il padre di Folco Quilici, Nello Quilici era direttore del quotidiano il Popolo di Ferrara di proprietà del suo amico frateno Balbo, un giornale che spesso e volentieri faceva la fronda contro il fascismo mussoliniano, e morirà assieme a lui abbattuto dalla contraerea italiana sui cieli di Tobruk il 28 giugno 1940
La mia fantastoria è la seguente: Vittorio Emanuele III e larghe fasce politiche e militari dell'Italia fascista disapprovavano l'entrata in guerra dell'Italia e durante il periodo di non belligeranza (settembre 1939-maggio 1940)ci furono diversi (timidi) tentativi da parte della Corte e del Re di "dare una piega diversa agli avvenimenti" (sono parole sue) mandando a casa Mussolini che voleva a tutti i costi entrare in guerra malgrado l'Italia avesse le pezze nel sedere, accanto alla Germania e sostituendolo con una personalità politica piu' moderata e contraria alla guerraOrmai la storia ci dice chiaramente che tramite il Ministro della Real Casa Acquarone nei primi mesi del 1940 il Re sondo' il terreno nell'eventualità di cacciare Mussolini pur di mantenere l'italia neutrale e contatto' diverse personalità che erano favolevoli alla neutralità e che avrebbero potuto succedergli, la monarchia insomma tento' un vero e proprio colpo di stato che avrebbe salvato (forse) l'Italia dalla guerra piu' di tre anni prima di quello che avvenne effettivamente
Uno di questi possibili candidati alla sucessione di Mussolini fu certamente Ciano ma vista la parentela (genero del Duce) e il comportamento pettegolo di quest'ultimo il re non si poteva fidare
Anche Grandi e Bottai sarebbero stati ottimi sostituti di Mussolini in un'Italia neutrale ma nel 1940 essi non si erano ancora scoperti, a quell'epoca erano ancora fedeli al Capo
Sicuramente il piu' credibile e prestigioso era Balbo, da sempre antitedesco e a conoscenza delle terribili deficienze in Libia e nel Mediterraneo, egli sapeva che in caso di guerra le colonie avrebbero fatto al fine del topo e nell'aprile del 1940 scese a Roma per implorare Mussolini di rimanere neutrale, di non fare la follia di scendere in guerra ma non fu ascoltato
Peccato, a me Balbo come figura politica è sempre piaciuto, se il re fosse riuscito a cacciare Mussolini nell'aprile-maggio del 1940 avremmo assistito a un'interessante evoluzione moderata, filoccidentale del fascismo, forse i tedeschi ci avrebbero invaso ma in quel caso saremmo alla fine riusciti vincitori alla fine della guerra e la monarchia ne sarebbe uscita rafforzata
Con i se e i ma non si fa la storia ma vi immaginate se il re avesse anticipato la cacciata di Mussolini di tre anni?




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