una fesseria passata di moda come un'altra, la Germania che ci invade, che ci impone le sue misure, che condiziona la formazione del governo: lo diceva con inistenza anche Berlusconi. Il Pd si è fatto invadere pacificamente (senza ostacoli né elezioni, solo primarie. Ma chi decide i tre nomi delle primarie?) da Renzi. Era spread anche quello, differenza di interessi che paghiamo, nel Pd, per il debito alto contratto da qualcuno, non solo il Pd? Renzi è la Germania, quello che si deve pensare per governare e ribellarsi, quello che occorre per non morire di deficit? Nel frattempo, nessuno, nei thread aperti, ad esempio su Termometro, sulla malefatte di Soros, mette queste ultime in rapporto con la "musica" per la ripresa (non solo austerità, non solo punti in più o in meno di tassi di interesse) del "nostro Mario Draghi". Anzi si direbbe che Draghi appaia e scompaia, cosa che non dovrebbe, se dipendesse da lui, come le cose che fanno comodo (e non è così, lo sappiamo, ci fidiamo troppo per avere sorprese).
Eugenio Scalfari confessa che pianse per la morte di Louis Armstrong, "mister Jazz" (ma perchè ci deve essere un mister di tutto? mi ricorda mister Expo, così Renzi di Sala) anche per Duke Ellington. Ma mi sembra più giusta la voglia di colmare i vuoti, le mancanze da parte delle persone comuni che si creano illusioni comuni, come quelli che pensano, vedendo Casablanca, che quello che suona e canta As Time Goes By sia Armstrong, non Dooley Wilson. Vogliamo certezze, a costo di ripeterci, di ripetere Renzi (e non Renzi ripetere dei fantomatici "suoi", di proprietà, errori) mica realtà e protagonisti diversi ogni volta.
Il vero centrista difende gli altri nelle difficoltà, e siccome il Pd (che di centro non è) non ha difficoltà, non mi sembra il caso.




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