Luisa Ortega Diaz, procuratore generale nominata dallo stesso presidente, ha presentato un ricorso di nullità contro la convocazione di una Assemblea costituente. Presa di distanza del potente generale Vladimir Padrino, capo delle Forze armate e ministro della Difesa
Oltre due mesi di manifestazioni e proteste in Venezuela hanno iniziato a produrre crepe sempre più evidenti all'interno del movimento degli eredi di Hugo Chávez che governano il Paese dalla morte del leader bolivariano nel marzo 2013. L'ultima a smarcarsi con un gesto di forte rottura è stata, ieri, il capo della Procura generale dello Stato Luisa Ortega Diaz.
A sorpresa Ortega Diaz, nominata procuratore generale dal presidente Maduro tre anni fa, ha presentato un ricorso di nullità contro la convocazione di una Assemblea costituente al Tribunale supremo. Una nuova Assemblea costituente che dovrebbe essere eletta il prossimo 30 giugno è l'escamotage trovato dal presidente per evitare le elezioni democratiche già rinviate - Comuni e governatori regionali -, e magari anche quelle presidenziali che l'opposizione chiede di convocare il prima possibile.
Il meccanismo elettivo di questa assemblea costituente è perfino dubbio. Una parte dei deputati non sarebbero eletti a suffragio universale ma designati dalle corporazioni, un po' come i "fasci" di mussoliniana, per noi, memoria. La proposta di Maduro, approvata dal Consiglio nazionale elettorale, ha già trovato molti oppositori anche all'interno del movimento chavista. Ex ministri, militari, e personalità che furono vicine a Chávez, la contestano soprattutto perché la Costituzione vigente in Venezuela è quella voluta dal leader bolivariano. Farne una nuova - dicono - sarebbe tradirne l'eredità politica.
Presentando il suo esplosivo ricorso al Supremo, Luisa Ortega s'è fatta portavoce di tutte queste critiche e perplessità. Ma la sua è una mossa che la mette automaticamente dal lato dell'altro bando in conflitto: l'opposizione che scende in piazza da due mesi per costringere Maduro a rinunciare a progetti che definisce "dittatoriali". Nel documento consegnato al Supremo, Ortega Diaz sostiene che la convocazione dell'Assemblea costituente vìola il principio della sovranità popolare, ed è incostituzionale.
Venezuela, prime crepe nel fronte di Maduro. Un'altra vittima della polizia militare - Repubblica.it




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