
Originariamente Scritto da
adry571
https://www.investireoggi.it/economi...-dalla-realta/
Nel mondo fantastico renziano, quindi, l’Italia avrebbe a disposizione risorse per 150 miliardi in 5 anni, una cifra corrispondente attualmente a circa 9 punti di pil. In pratica, l’ex premier vorrebbe tornare al governo, vincendo le elezioni su un programma economico di quando il nostro debito è già al 133% del pil e si tiene a galla solo grazie ai tassi azzerati dalla BCE di Mario Draghi, che ha sostanzialmente annullato il costo di rifinanziamento a carico del Tesoro. Vi immaginate se ci presentassimo in Europa e sui mercati a chiedere di fare salire il debito a oltre il 140% del pil? Sarebbe la festa dello spread.
Continuando nella dissertazione dell’immaginifico mondo di Matteo, scopriamo che per il segretario dell’unico partito di centro-sinistra rimasto in piedi in Italia, le tasse si dovrebbero tagliare in deficit. Non che sia una vera novità, considerando che ha finanziato la politica dei bonus fiscali proprio a debito, a partire dai famosi 80 euro in busta paga, ma è allarmante apprendere che il leader del PD avrebbe oggi in mente di andare a fare campagna elettorale, promettendo agli italiani più debiti per crescere, come se l’Italia avesse oggi un problema di bassa spesa pubblica.
Renzi e lo scontro con la Ue sul deficit «È un film già visto, vinceremo» - Corriere.it
in allarme Germania e Fmi
Ma i conti dell’Italia e i segnali politici che sembrano arrivare da Roma cominciano a mettere in allarme la comunità internazionale, come dimostra un editoriale comparso sulle colonne dalla Frankfurter Allgemeine. Tra i partecipanti europei al vertice del G-20, l’Italia e’ il Paese con le peggiori prospettive di crescita. Il suo rapporto debito Pil e’ il piu’ alto dopo quello del Giappone. Tuttavia nel Paese non si vedono soluzioni concrete, neanche per la crisi dei rifugiati.