



Antifascista, cattolico-democratico, contrario al principio "destro" di "limite e conservazione" e sostenitore del principio di "non appagamento", dunque, di centrosinistra!








Con tutto il rispetto se c'è un partito polliano che ha ottenuto un risultato deludente quello va detto che è il PDL che ha ottenuto solo 13 voti facendosi battere persino dai comunisti e dai sardisti della Lista per l'ugiuaglianza (con ben 28 voti) : con una battuta un po' feroce ma vera si puo' dire che dalle stelle di Camera il PDL è precipitato allle stalle del Transtlantico




C'è da dire pure che i candidati di PL nella lista unitaria ( non era la lista di PL) hanno anche usufruito del nome della lista unitaria, che era l'unica del centrodestra e l'unica a rappresentare il PDL reale. Non so se avrebbero preso gli stessi voti se ci fosse stata una lista indipendente del PDL, probabilmente in quel caso il PDL sarebbe andato molto meglio.
Dio perdona, LIBERAMENTE senza dubbiamente no.


PL comunque viaggiava anche prima sopra i 20 voti a prescindere dal PDL ( basandosi sulle previsioni, pre-voto ), credo che questo accorpamento ha postato pochi voti in + al PL di quelli che avrebbe preso se si fosse presentato da solo.
Da questa unione ci ha guadagnato sopratutto il PDL che con poco più di 10 voti si è ritrovata ben due seggi.
PL due seggi li avrebbe presi a prescindere e quasi quasi ne stava per prendere ben tre.. a mio avviso è stato un rischio calcolato che alla fine ha pagato, e che addirittura poteva pure pagare di più se il PDL si fosse sforzato di arrivare almeno a 20 voti personali, cosa che era possibilissima, ma evidentemente la mancanza di un leader dentro il PDL che sapesse organizzare i suoi ragazzi, ha compromesso questo risultato che ripeto era alla portata visto il bacino elettorale e il vuoto enorme a destra.


Leggo commenti esagerati sul risultato del PDL. Il bacino elettorale era ridottissimo, e composto dai fedelissimi della vecchia POL. I più politicizzati, i più presenti, anche nel Gioco. Il PDL in passato "pescava" anche e soprattutto nella massa dei forumisti genericamente pidiellini, oggi poco presenti su PIR. Il PDL pirriano ha subito la presenza di partiti più identitari (i "liberali", i "cattolici", gli "etnofederalisti")che in gran parte nella politica reale italiana sono assorbiti proprio dal partito fondato dal Premier. Qui avviene il contrario: questi gruppi coltivano la propria identità specifica senza nulla concedere ad un progetto di sintesi come il PDL reale.
Il PDL di PIR non è ancora riuscito a formulare questa sintesi, a raccogliere consensi unitari fra liberali, conservatori, cattolici, moderati. Ciò dipende dal momento iniziale di relativo sbandamento (POL è stata chiusa nella fase di profonda crisi del PDL guidato da Ronnie e Meridionale), e dalla scarsità di bacino elettorale. Non ditemi che la lista dei votanti di PIR può essere comparata a quella di POL. L'unione delle liste con PL ha poi portato ad una certa confusione (alcuni pidiellini hanno votato candidati liberali)
Vedremo fra 6 mesi se questa sintesi proposta dal PDL sarà più allettante, se riuscirà ad attrarre voti da aree diverse, pur unite nel centrodestra e nel sostegno al Premier, sostenendosi magari sulla venuta di forumisti convintamente pidiellini, e non solo di personalità strettamente liberali o cattoliche.
L'attuale dirigenza si impegnerà in questo senso. Non mancheranno sorprese positive, a smentita di giudizi fin troppo secchi.