Il Branko non è altro che l'insieme degli utenti che sono ormai giunti all'estremo del loro percorso di decostruzione di ogni aspetto dell'esistenza. Un gruppo di utenti pienamente consapevoli che tutto è relativo, tutto può essere messo in discussione, che nulla è per sempre. Attenzione, però! Ciò non significa che costoro siano sprofondati nel nichilismo estremo. Anzi, ognuno vive normalmente la sua vita, chi è borghese, chi è fascista, chi è cattolico vergine, chi è dedito a pigliarlo a culo. La differenza con gli altri borghesi, fascisti, chierichetti e sodomiti è la consapevolezza della relatività delle cose.
Dunque, perché il Branko si scatena soprattutto contro @Druuna? Ma perché Druuna è vista come una dilettante, cioè una che viene qua a dire cose che il Branko già sa da tempo, con la differenza che Druuna ancora sta a stupirsi e a cercare disperatamente e inutilmente uno schema coerente del mondo, quando invece il Branko sa benissimo che la coerenza è impossibile e conta soltanto ciò che garba all'individuo in un dato istante e in un dato luogo, per cui le cose del mondo non sono altro che il risultato dello scontro tra miliardi di individui ognuno alla ricerca del benessere per sé e per i propri cari. Cioè la società non è razionalità, ma è il caos dei rapporti di forza.
Ecco, quindi, che il Branko, nella consapevolezza della forza del proprio pensiero, non aspetta altro che di divertirsi con il malcapitato che, con le idee ancora confuse dall'idealismo, dalla ridicola volontà di ricerca di uno stile di vita coerente, abbia a capitare da queste parti per gridare al mondo l'idea che lui è convinto sia una novità che illumini le menti, ma che per il Branko è roba vecchia già digerita da tempo.
Il Branko è post-post-modernista, mille anni oltre Druuna.




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