Guarda, con tutto lo sforzo mentale che posso fare per venirti incontro, sinceramente io non vedo quello che vedi tu. Posso capire che Mattogno, come altri storici revisionisti (ma lo stesso si potrebbe dire per molti dei sostenitori della vulgata ufficiale), si faccia prendere dall'ardore polemico per una questione che evidentemente l'appassiona molto e a cui ha dedicato una buona parte della propria vita e dei propri sforzi. Ma alla fine la citazione integrale non cambia ciò che Mattogno osserva in merito a quanto avrebbe sostenuto Höss: i cadaveri vanno trascinati via dalla camera a gas, giusto? E non mi sembra logico né che uno fumi dentro una camera a gas usata né che fumi nelle vicinanze della stessa con le tempistiche evidenziate. Sappiamo poi che le incongruenze della testimonianza di Höss, oltre a questo dettaglio ai limiti della fantascienza, riguardano la datazione dell'inizio del funzionamento sia di diversi campi crematori che delle camere a gas. Riguardo alle persone che, secondo lui, venivano uccise ad Auschwitz quotidianamente ne esce fuori un conteggio incredibile e decisamente sproporzionato. Gli elementi, se messi a tutti assieme, non sono pochi. Se in più ci aggiungi il fatto che Höss venne seviziato e torturato prima di rilasciare qualsiasi testimonianza in merito, un'idea ce la si può fare. Non dimentichiamo poi che Höss venne ucciso nel 1947. Non erano passati 20 o 30 anni dalla conclusione dei fatti accaduti. Nemmeno una decina. Bensì solo 1-2 anni. Fai pure 3-4 dato che alcuni dettagli si riferivano a fatti accaduti tra il '41 e il '43. Ma siamo lì. Com'è possibile sbagliare in questo modo a così pochi anni di distanza su diversi aspetti? Ed Höss aveva superato la quarantina d'anni all'epoca dei fatti. Non era un vecchio rimbambito. Non soffriva di particolari problemi di perdita della memoria. Eppure...





) costituisca per te come per Triangolo una NECESSITÀ INTELLETTUALE
