



Cancro no, perchè comunque ha portato avanti delle lotte sociali importanti. Sicuramente ha avuto una serie di deviazioni verso estremismi di sinistra, di femminismo, esagerato. Nel senso che è stato corretto emancipare la donna, ma forse siamo giunti ad un punto in cui stiamo snaturando il valore vero della donna, quello di essere madre, a favore dell'egoismo personale nel avere successo nel lavoro.
"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi


Una precisazione, l'Italia è un paese molto più arretrato rispetto alla Francia
E' impossibile che un fenomeno sociale analogo si svolga in contemporanea
E infatti il 68 italiano fu all'80% una creazione dl pci
mentre il 68 francese fu la tomba del comunismo tradizionale
il 68 italiano fu il '77
che infatti fu subito represso a pistolettate e durò pochi mesi
Ora abbiamo appena vissuto quasi un ventennio di reazione
terrorismo e disoccupazione
non c'è bisogno della contestazione per avere un bel terrorismo, al contrario
Coloro che si divertono a smerdare il 68 francese e il 77 italiano,
possono dirmi gentilmente cosa c'è di buono in Bush, Berlusconi e D'Alema?
Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle


Ho detto "l'ho vissuto", esagerando forse. Io mi sono laureato nel 68, quindi pensate se avevo tempo per cazzeggiare.
E dopo laureato mi hanno chiamato subito militare.
Scrivevo a casa di coloro che non sapevano scrivere. Ce n'erano di tutte le parti d'Italia.
Mi sono reso conto che l'arretratezza sociale del nostro Paese è (cioè era) trasversale, e che chi veniva dai grossi centri era un alieno.
La recluta del basso Polesine o delle montagne della Sicilia era un secolo indietro di chi veniva da Verona città oppure da Catania. Le conseguenza sula consapevolezza sociale erano nulle per i primi, normali per gli altri. Le parole del '68 sono cadute in terreni aridi ed in terrei fertili: ed è per questo, credo, che c'è tanta disparità di valutazione.
E' facile disprezzare il '68 se si è vissuti in una grande città. Prova a chiedere ad uno di Lendinara, o di Riesi, cosa è stato il 68 (non uno di oggi, ma uno che a quei tempi era un giovanotto).
Ho fatto il soldato a Bologna, e mi ricordo ancora lo stupore di uno di Gaggio Montano, a pochi chilometri dal capoluogo. Mai venuto a Bologna, ptima.


i fanatici nazionalisti sono da sempre un danno infinito per l'umanità al pari dei fanatici religiosi; sono coloro che hanno causato le due disastrose e devastanti guerre mondiali e la maggior parte di tutte le guerre;




sei veramente un povero personaggio; a dare tali poteri ai padri di famiglia e naturalemente ai preti, oltre che particolari leggi come ad esempio il delitto d'onore , erano le leggi non scritte che dominavano e regolavano la società italiana e cioè proprio quello di cui stiamo parlando, la mentalità arretratissima ; c'era forse qualche legge che diceva che non si dovevano tenere in considerazione ,le denunce e dichiarazioni dei bambini che venivano violentati dai genitori o dai preti? no,non c'era nessuna legge scritta che lo prevedeva,ma c'era la legge non scritta della mentalità
è meglio che ti vai a nascondere va
i fanatici nazionalisti sono da sempre un danno infinito per l'umanità al pari dei fanatici religiosi; sono coloro che hanno causato le due disastrose e devastanti guerre mondiali e la maggior parte di tutte le guerre;


a proposito di leggi balorde pre 68
https://it.wikipedia.org/wiki/Delitto_d%27onore
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Delitto d'onore
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In diritto, il delitto d'onore è un tipo di reato caratterizzato dalla motivazione soggettiva di chi lo commette, volta a salvaguardare (nella sua intenzione) una particolare forma di onore, o, comunque, di reputazione, con particolare riferimento a taluni ambiti relazionali come ad esempio i rapporti sessuali, matrimoniali o comunque di famiglia.
L'onore, in questo senso inteso è in alcune legislazioni riconosciuto come un valore socialmente rilevante di cui si possa e si debba tener conto anche a fini giuridici, e specialmente se ne parla quindi in ambito penale.
La ragione si insinua nella considerazione della motivazione delle azioni umane, che in date culture possono tener profondamente ed anche tragicamente conto di esiti estremi della pressione esercitata dalla reputazione sociale; questa muove le decisioni dell'individuo talvolta ben oltre le norme codificate ordinamentali, ma pur sempre occorrerà valutare - almeno in diritto latino - della qualità dell'animus nocendi.
Indice
1 Ordinamenti
1.1 Italia
2 Note
3 Voci correlate
4 Collegamenti esterni
Ordinamenti
Italia
In Italia, sino alla fine del XX secolo, la commissione di un delitto perpetrato al fine di salvaguardare l'onore (ad esempio l'uccisione della coniuge adultera o dell'amante di questa o di entrambi) era sanzionata con pene attenuate rispetto all'analogo delitto di diverso movente, poiché si riconosceva che l'offesa all'onore arrecata da una condotta "disonorevole" valeva di gravissima provocazione, e la riparazione dell'onore non causava riprovazione sociale[1].
Il dettato originario della norma diceva:
Codice Penale, art. 587
Chiunque cagiona la morte del coniuge, della figlia o della sorella, nell'atto in cui ne scopre la illegittima relazione carnale e nello stato d'ira determinato dall'offesa recata all'onor suo o della famiglia, è punito con la reclusione da tre a sette anni. Alla stessa pena soggiace chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona che sia in illegittima relazione carnale col coniuge, con la figlia o con la sorella.
L'art. 587 del codice penale consentiva quindi che fosse ridotta la pena per chi uccidesse la moglie (o il marito, nel caso a essere tradita fosse stata la donna), la figlia o la sorella al fine di difendere "l'onor suo o della famiglia". La circostanza prevista richiedeva che vi fosse uno stato d'ira (che veniva in pratica sempre presunto). La ragione della diminuente doveva reperirsi in una "illegittima relazione carnale" che coinvolgesse una delle donne della famiglia; di questa si dava per acquisito, come si è letto, che costituisse offesa all'onore. Anche l'altro protagonista della illegittima relazione poteva dunque essere ucciso contro egual sanzione.
A titolo di chiarimento sulle mentalità generali su queste materie, almeno al tempo della promulgazione del Codice Rocco (che però riprendeva concetti già presenti nel Codice Zanardelli), va detto che contemporaneamente vigeva l'istituto del "matrimonio riparatore", che prevedeva l'estinzione del reato di violenza carnale nel caso che lo stupratore di una minorenne accondiscendesse a sposarla, salvando l'onore della famiglia.
Quanto all'ordinamento penale italiano, la prima innovazione venne dalla Corte Costituzionale, la quale aveva sancito l'incostituzionalità dell'art. 559 c.p., che prevedeva la punizione del solo adulterio della moglie e non anche del marito e del concubinato del marito (sentenze n.126 del 19 dicembre 1968 e n.147 del 3 dicembre 1969, ma in precedenza, nel 1961 si era già espressa in senso opposto). La prima sentenza era seguita, almeno temporalmente, ad un disegno di legge (n.4849, presentato alla Camera dei deputati il 6 febbraio 1968) dell'on. Oronzo Reale, ministro Guardasigilli, che proponeva l'abrogazione delle speciali previsioni sulle lesioni e sull'omicidio "a causa d'onore", proposte riprese pochi mesi dopo da un progetto di revisione dell'ordinamento penale affidato a Giuliano Vassalli. Le proposte erano restate senza effetto, sia per problemi di insufficiente durata delle legislature, sia per una certa posizione di "non sgradimento" da parte dell'opinione pubblica (stigmatizzata, con una certa eco, dal Nuvolone, il quale sottolineò come non si potesse non tenerne conto).
Dopo il referendum sul divorzio (1974), dopo la riforma del diritto di famiglia (legge 151/1975), e dopo il referendum sull'aborto, dunque davvero molto tempo dopo le dette sentenze, le disposizioni sul delitto d'onore sono state abrogate con la legge n. 442 del 5 settembre 1981.
Note
^ http://www.youtube.com/watch?v=IprzAKhB7DM "Dove si vede l'onore di un uomo?" da "Comizi d'amore" 1964 di P.P. Pasolini, Filmato youtube
Voci correlate
Onore
Delitti contro l'onore
Bruciata viva
Femminicidio
Collegamenti esterni
(EN) Thousands of Women Killed for Family "Honor", news.nationalgeographic.com.
Delitto d'onore, in Thesaurus del Nuovo soggettario, BNCF, marzo 2013. Modifica su Wikidata
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i fanatici nazionalisti sono da sempre un danno infinito per l'umanità al pari dei fanatici religiosi; sono coloro che hanno causato le due disastrose e devastanti guerre mondiali e la maggior parte di tutte le guerre;




sempre a proposito di referendum e leggi che hanno modificato fortemente la società italiana
referendum sul divorzio (1974), riforma del diritto di famiglia (legge 151/1975), e referendum sull'aborto,
i fanatici nazionalisti sono da sempre un danno infinito per l'umanità al pari dei fanatici religiosi; sono coloro che hanno causato le due disastrose e devastanti guerre mondiali e la maggior parte di tutte le guerre;