





Vediamo di capirci.
Tu scrivi che il NY Times ha scritto che gli americani sono maleducati: falso.
foglia ha semplicemente fatto il verso al titolo del tuo thread e il suo unico commento è stato:
Se leggi l'articolo, noterai che da nessuna parte si dice che gli americani siano maleducati. Semplicemente, vengono dati loro consigli su come comportarsi all'estero.L'abc delle buone maniere...
Ma come siamo messi qua in Italia? Voi siete zoticoni maleducati?
American tourists are numerous, relatively affluent and culturally distinct enough that tour guides in other lands often receive special training to know how best to accommodate them.
But the guide trainers say there are some basic ways that Americans can be better guests when taking tours abroad. Generally, that means being open to new experiences and asking more questions about the culture you’re visiting rather than talking about your own. There are specific steps, too.
Learn a few of the most common words or phrases. “Hello,” “excuse me,” “thank you” and “goodbye” are common courtesies that you should learn and use in the local language. Even if you mispronounce the words, it’s the gesture that counts.
Watch your body language. Customs vary widely, but how and whether you point or beckon can potentially offend, and in the Muslim world the left hand is reserved for bathroom hygiene. Some societies keep eyes downcast as a sign of respect, especially with elders, making an American’s direct gaze feel awkward to tour guides. Do your homework ahead of time about such things before visiting a country or culturally distinct region for the first time.
Dress appropriately for the society or site you are visiting. If you are unsure, do a little research beforehand, taking cues from the way the locals dress. In many places, women would do well to carry a large scarf to cover the head or shoulders, if necessary — particularly in sites of religious significance.
Be a considerate photographer. Don’t monopolize the best vantage points, or cause the tour to fall behind schedule as you play Ansel Adams. And limit use of selfie sticks, which can be particularly annoying.
Leave a “little something.” Even in countries where tipping is not part of the culture, it is widely known that Americans do tip. To not do so could be perceived as a specific slight. And many workers, especially in tourist-heavy areas, count on it.
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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Ah, scusa, non ho fatto caso alla data. @mary ann, ho sbagliato a dire che foglia ti aveva fatto il verso.
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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Comunque di titoli in plurale ce ne sono tanti e sono scritti dagli italiani.
Italiani: i più maleducati del mondo
Bella reputazione ci siamo fatti. Ma già si sapeva. Quello italiano è il popolo + cafone del mondo. Ma non si scopre nulla di nuovo.
TURISMO: INDAGINE, ITALIANI I PIÙ MALEDUCATI E 'FRACASSONÌ =
(AGI) - I turisti italiani sono tra i più maleducati e rumorosi, non si adattano a cibi, lingue e costumi locali e non sono neanche molto generosi; sono per quelli meglio vestiti, rispetto ai turisti di altre nazionalità. È questo il risultato dell'indagine svolta da Expedia, che ha raccolto le opinioni di 15.000 hoteliers europei sui turisti di tutto il mondo visti attraverso diversi parametri tra cui comportamento, cortesia, ordine, propensione alla spesa. Gli italiani non ne escono molto bene, risultando alla 19^ posizione (su 29) della classifica generale, ma ci si pu consolare osservando che alle nostre spalle si piazzano spagnoli (ventunesimi), inglesi (ventiquattresimi) e francesi (ventottesimi), appena primi degli israeliani, ultimi.
I turisti più apprezzati, scrive Expedia, sono i giapponesi, con il 65% di voti positivi: sono educati, ordinati, generosi, si lamentano poco e riordinano la stanza ancora prima che arrivi il servizio. A seguire gli americani, con il 21%, gli svizzeri (18%), gli svedesi (11%, i tedeschi (10%).
E gli italiani? Sono assolutamente inconfondibili per abbigliamento, unico parametro - oltre alla rumorosità - che li vede primi in classifica. Non spiccano invece per educazione, quinti tra i più scortesi (migliori i giapponesi, peggiori i russi), si guardano bene dal cercare di parlare la lingua del posto (terz'ultimi, i peggiori per sono i francesi) mentre i più poliglotti sono gli americani, seguiti da olandesi e tedeschi. Molta la ritrosia anche nei confronti della cucina locale (quint'ultimi, i cinesi e gli inglesi sono i più restii a provare altri piatti, gli americani quelli che si 'buttan di più). Recuperiamo terreno nella classifica di chi spende di più negli hotel e nello shopping (quinti, gli americani i più spendaccioni, i tedeschi i più 'risparmiosì), ma al momento di dare mance diventiamo avari (quartultimi, i tedeschi coerentemente sono i più taccagni, sempre gli americani i più generosi). Infine la rumorosità: gli italiani sono i più fracassoni, seguiti dagli americani e dagli inglesi, mentre i giapponesi sono i più silenziosi.
Italiani: i più maleducati del mondo
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”