









Se il mio thread non ti interessa, sei libero a non entrarci.
La ragione l'ho già spiegata ampiamente nel mio primo post e non solo. Non devi darmi ragione per forza, ci mancherebbe altro. Ogni thread, intendo qualunque thread, viene aperto per parlare, discutere, scoprire qualcosa di nuovo ecc.
Ma siamo sul Fondo, se neppure qui posso permettermi di scrivere un paio di post non inerenti alla discussione, ammettendolo, per giunta, dove posso parlo? E poi, alcuni utenti si sono spostati parecchio dalla discussione, ma sono stata ripresa solo io.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Però, @Malandrina, sei andata avanti per pagine a difendere i ricchi, in più, hai detto che il titolo del mio thread non è conforme.
Però, non hai speso manco una parola in difesa dei poveri. Sei d'accordo con questa affermazione?
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


e' l'itaglia
c'e' brava gente e un sacco di burini cafoni arricchiti o che campano con i soldi del babbo


A volte le cose funzionano all'incirca così. Forse non dovrebbero, ma a volte succede.
Mia mamma, donna onestissima e ingenua, è stata più volte ingannata dai ricchi e pure derubata da chi stava molto bene economicamente e noi eravamo poverissimi. Queste cose non si dimenticano. Ma anche qui, in Italia, mi è capitato di vedere come si comportano i certi ricchi. Parlo per esperienza personale. Quello che vedi o provi sulla tua pelle, ti lascia il segno, inevitabilmente. Certo, esistono pure i poveri disonesti, ci mancherebbe altro.
Per quel che riguarda il mio ex coinquilino gay, vale quello che ho scritto prima. Conosci bene una cosa relativamente nuova e resti con quel pensiero, se la cosa ti sconvolge. Sono rimasta scioccata dal suo comportamento, ha cercato pure di farmi male fisicamente, non in modo diretto, però è lo stesso.
Io sono stata molto gentile con lui, appena arrivato sembrava spaesato, gli ho fatto vedere un po' la città, gli ho detto dove conviene fare la spesa, ha voluto andare andare a una presentazione, mi ha chiesto di accompagnarlo, ho detto ok. Gli serviva urgentemente una persona per il suo lavoro, ho trovato due ore per aiutagli, quando si è ubriacato per la prima volta e ha fatto il casino per tutta la notte, non gli ho detto nulla di offensivo, anche se non ho dormito e poi ho dovuto andare al lavoro e il mio lavoro era psicologicamente pesante.
Poi è andato via un altro coinquilino e finita la pace. Dato che lui aveva paura di uomini etero, stava zitto e buono. Poi si è rivelato. Ha iniziato a dettare leggi, ad offendere in modo pesante, per dirti una, ha detto che tutte le russe sono tr... e devono stare per strada, non aveva alcun rispetto, potevo essere sua madre, lui aveva 22 anni, io ne avevo 42. Poi portava uomini in casa, a volte cucinava di notte. Oh, ma robe da matti. Lui cominciava a lavorare alle 9 o alle 10, ora non mi ricordo, io, invece, facevo turni e avevo bisogno di riposare di notte.
Poi abbiamo trovato un "compromesso". Per mesi non ci siamo rivolti la parola.
Come ho già detto, non tutti i gay sono così, ho conosciuto alcuni in modo superficiale, ma non ho i contatti con i gay. Però quello che ho vissuto mi ricordo bene.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


I ricchi dovrebbero avere il pudore di non mostrare la loro ricchezza. Ricordo come negli anni 70 non ci fosse questo edonismo sguaiato, chi era ricco poteva sentire sul collo la disapprovazione sociale e si guardava bene di sfoggiare il macchinone o l'orologio firmato. Ricordo di uomini facoltosi che esteriormente non si distinguevano troppo da semplici impiegati.
Viviamo in un mondo in un cui la forbice tra chi ha in gran quantità e chi ha poco o nulla si è drammaticamente allargata. Ma la società non perde l'occasione di mostrarci l'esempio più alto e irraggiungibile, dandoci l'illusione che sia a portata di tutti. I ricchi non solo si godono la loro ricchezza, ma godono nello sbatterla in faccia a chi non ce l'ha. Ma chi è questa gente? Per quale motivo dovrebbe essere considerata un modello? Cos'ha di speciale? Non una cultura superiore, non un gusto particolare, nulla di elevato. Ha solo in misura maggiore e più visibile i vizi, le piccinerie e le ingordigie e le strafottenze dell'uomo comune. Il ricco è semplicemente uno che ha di più, è uno che eccelle nella quantità piuttosto che nella qualità. Ha più soldi, più bassezze e più depravazioni. Il ricco non ha senso delle proporzioni, né desiderio del limite, è come un bulimico perennemente affamato di ricchezza, che disprezza chi non ce l'ha perché per lui conta solo l'avere. La roba.
Ricchi con quattro macchine e dieci case. Ricchi di rendite maturate sulla pelle di povera gente. ricchi che aumentano gli affitti quando si abbassano i salari. Ricchi nullafacenti e ricchi lavoratori, nel senso di macchine produttrici, ignoranti dei piaceri della vita. Ricchi gretti, avari, oppure dalla carità pelosa, che elargiscono milioni come fossero spiccioli senza che ciò muti di una virgola il loro grasso e squallido tenore di vita.
Il ricco: il più tipico e misero esemplare di questi tempi tristi.
SADNESS IS REBELLION

