



Stavo riflettendo su una cosa.
C'è tanta gente che lavora sempre, anche 15 ore al giorno. Guadagnano molto bene, investono un sacco di soldi, comprano immobili o altre cose costose. Però vivono poco, nel senso di tempo, nel senso, di assaporare il tempo, cioè la pura vita. Sono sempre di corsa: di giorno sono in piedi, di notte pure: la mente spesso è sveglia, vigila sul domani.
Vedono poco i figli, la moglie, santa donna, che assomiglia più vedova che maritata, stanno poco con se stessi, non si perdono nelle dolci stupidaggini, che poi stupidaggini non lo sono affatto. Lavorano, producono, risparmiano, gioiscono vedendo gli utili a crescere. Tutto qui. Raramente fanno le vacanze - di lusso - ciò è ovvio, ma forse anche no, ma pure quando sono liberi non riescono a staccare del tutto dal mondo del lavoro.
Ho conosciuto alcuni imprenditori così, alcuni sono "bruciati" con il lavoro, ma lavorare così tanto non li serviva neanche, economicamente stavano già molto bene, ma volevano di più, sempre di più, ancora di più.
Ma è vita questa?
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”






Lasciamo perdere per un attimo il fatto che a costoro, la loro vita, potrebbe piacere e non sta bene giudicare la vita degli altri in base ai propri personali parametri, anche se nel tuo caso è comprensibile perché sei un po' nazista per il fatto che vorresti vietare i siti porno.
Ma, dicevo, lasciamo perdere questa cosa. Il fatto è, cara Marianna, che è molto difficile, una volta che ingrani, limitare la quantità di lavoro. Non è che si possa fare come si vuole. Vuoi perché, se diventi imprenditore e hai successo, poi da te non dipende più solo la tua vita, ma pure quella delle famiglie dei tuoi dipendenti. Vuoi perché - e sono convinto che questa cosa ti sia del tutto aliena - all'aumentare del successo negli affari corrisponde un aumento esponenziale dei costi necessari. Prendi ad esempio le spese di rappresentanza. Quella che tu e il tuo amichetto @Florian chiamereste "sciocca ostentazione", ad esempio il fatto di possedere un SUV di lusso, in realtà, almeno per la mentalità italiana, serve a un imprenditore a dare un'immagine positiva di sé, la qual cosa lo aiuta negli affari. Per dire, un semplice impiegato si può permettere (e si accontenta di) una cena al ristorante una volta al mese. Un imprenditore, al ristorante, ci deve portare i potenziali clienti tutti i giorni.
Trovare la via di mezzo tra poco lavoro/pochi soldi/molto tempo libero e molto lavoro/molti soldi/poco tempo libero non è per niente facile.
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Ma io ho parlato con alcuni imprenditori, si sono pentiti di non avere vissuto pienamente. Uno, ad esempio, non sta per niente bene, troppo stress, più uno stile di vita troppo disordinato ecc. Adesso sì che ha tempo per sé...
Esistono i collaboratori. Ogni uomo ha dei limiti. L'unione fa la forza.
Ma anche no. Invece di comprarsi quindicesimo appartamento uno si accontenta di tre, ti pare brutta come idea?
Ma quella che tu chiami "immagine positiva", in realtà è una specie di maschera, fatta dal SUV di lusso et similia, non è una cosa vera, pure i clienti lo sanno, mica sono stupidi.
Mi dispiace per il suo fegato.
Facilissimo, invece. Basta smettere di AMARE i soldi.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”






Questa discussione sta prendendo una piega malsana.
E' bene che i protagonisti si fermino, e riflettano sulla morale della favola.
Mary Ann: non tutti i ricchi sono cafoni. Ma tutti i cafoni sono ricchi!
Nordista: nessuno ce l'ha con te perché hai 1 milione di $$$, ma soltanto perché dai lezioni di vita.
Florian: noblesse oblige è una bellissima cosa e senza dubbio la tua nostalgia di un mondo più autentico è giustificata.
Devi però capire che anche il SUV parcheggiato in sosta vietata (magari in un bel centro storico) ha la sua dose di poesia.
Lego: il mercato immobiliare di Milano non interessa a nessuno, a parte te, forse mio padre e probabilmente Umberto Eco prima di morire. La maggior parte della gente è in affitto.
Malandrina: a caval donato, talvolta si guarda in bocca.
Amerigo Dumini: le scomode verità non dovrebbero essere pronunciate. Non troppo spesso almeno.
Agaragar: hai trovato la risposta a quella domanda del 2004?


Ci saranno pure quelli che amano fare il bagno nell'oro, ma in generale uno non ama i soldi di per sé, bensì ciò che con i soldi si può permettere. Voglio dire, tu che i soldi non li tieni, come pure l'amante del bello @Florian, certo potete visitare una qualche villa d'epoca e assaporarne la bellezza per qualche ora, ma poi vi tocca tornare nei vostri loculi in cemento armato. Invece il ricco, la villa d'epoca, se la può comprare e viverci, il che, se permetti, è tutta un'altra cosa.
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