
Originariamente Scritto da
Grubach-Kléber
Vista la natura policentrica del potere nel Reich non credo che avrebbe avuto lo stesso impatto psicologico che ebbe sul Giappone, in ogni caso sarebbe dovuta bastarne una massimo due, perché i tempi di produzione erano piuttosto lenti all'epoca.
Ce ne erano almeno tre di programmi atomici tedeschi, che si parlavano peraltro molto poco tra di se, come accadeva spesso in quel paese, ma erano tutti viziati da una errata assunzione circa il valore della massa critica e le relative quantità di Uranio necessarie e tutti miravano all'uso della reazione per produrre in ultima analisi centrali elettriche. Al di là delle difficoltà tecniche gli scienziati tedeschi avrebbero dovuto prima di tutto cambiare l'impostazione del proprio lavoro, cosa che non necessariamente si sarebbe potuta perfezionare in tempi pratici.
Indubbio, vedi sopra.
La guerra sarebbe finita comunque prima, e (vedi sopra) senza nessuna garanzia circa una svolta nel programma.
Non capisco la certezza circa una programmazione volta ad usare l'energia atomica per la costruzioni di ordigni, per i tedeschi l'arma finale per eccellenza era quella chimica (vedasi dopo)
Stiamo parlando di una industria aeronautica che per scelta ma anche per inesperienza non era ancora capace di mettere in servizio effettivo l'equivalente di un B-17 (che l'USAAF aveva già nel 1938): le specifiche per un quadri o addirittura un esamotore che, nella più rosea delle previsioni sarebbe dovuto decollare dalla Francia per attaccare al massimo della propria autonomia la cd. Eastern Seabord, richiederebbero un mezzo più simile al B-36 (che infatti nacque concettualmente proprio per poter colpire l'Europa nell'eventualità di una caduta della GB), praticamente fantascienza in simili circostanze.
Peraltro è ovvio che Anglo e Vasintoniani avrebbero messo in piedi un network di radar terrestri e picchetti radar navali per monitorare 24/24 qualsiasi movimento di una pur embrionale nuova forza da bombardamento strategico tedesco, forza che oltretutto una volta uscita dal raggio dei caccia pesanti di scorta sarebbe stata impossibile da difendere dagli intercettori Alleati a bordo di portaerei nell'Atlantico, da basi terrestri nei Caraibi e negli Stati Uniti continentali, una missione suicida senza neppure minime garanzie di successo.
No, dal 1943 in poi il potenziale industriale vasintoniano e quello militare sovietico aveva già spostato l'inerzia militare rendendo impossibile creare uno stallo in nesuno dei due fronti che non fosse solo un ritardo dell'inevitabile; l'unico modo di concludere vittoriosamente il conflitto, e con modalità che meriterebbero una profonda discussione dedicata, sarebbe stato quello di raggiungere un collasso del sistema politico dell'URSS che permettesse una neutralizzazione militare dei suoi successori isolandoli al di là degli Urali, ed una successiva fortificazione dell'Europa continentale e delle sue coste, con praticamente certa rinuncia per l'Italia all'Impero in Africa a favore della difesa delle isole maggiori, della Grecia e dei Balcani.
In ogni caso a qualunque mossa anomala, per i motivi di cui sopra riservata ad armi chimiche, gli Anglo avrebbero risposto massicciamente con un tentato genocidio della popolazione tedesca tramite la cd. Operation VEGETARIAN basata sulla disseminazione di antrace contro il patrimonio zootecnico ed agricolo del nemico.