



In diritto è detto debito l'obbligo giuridico di eseguire, da parte di un soggetto detto debitore, una determinata prestazione, suscettibile di valutazione economica,
Verso gli italiani si fa presto a cancellare l'obbligo della restituzione degli euro, ma verso i creditori esteriè più difficile disobbligarsi, potrebbero avere buoni argomenti per costringere l'Italia a "sdebitarsi", anche se lei crede di non avere debiti
“L'essere umano sarebbe felice se tutto l'ingegno che gli uomini pongono nel riparare le loro idiozie, lo impiegassero nel non farle.”
George Bernard Shaw






Le corse agli sportelli sono causate solo dalla minaccia di non pagare; io dico che il concetto di defualt nemmeno deve esistere, e sono io quello che dice castronerie. La crisi greca ha una causa: il tentativo di riduzione del "debito". Se lo avessero continuato ad assecondare (non aumentare come l'anticristo vuole mettermi in bocca), non ci sarebbero stati problemi. Argentina idem.




Egregio, forse siete un po' accalorato.
Non era la Grecia che, sua sponte, voleva ridurre il debito: GLIELO HA IMPOSTO LA TROIKA EUROPEA...!
Solo che il paese era al collasso e non sarebbe stato in grado di pagare; di qui le strette sui prelevamenti e i successivi prestiti.
Quindi NON E' VERO che i debiti pubblici non sono mai restituibili..
Dipende...
Ciò detto... Sapreste dirci in quali termini l'attuale nostro debito pubblico sta calando?
Dott. Kobra (Democritico)
Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.


“L'essere umano sarebbe felice se tutto l'ingegno che gli uomini pongono nel riparare le loro idiozie, lo impiegassero nel non farle.”
George Bernard Shaw


Ma che differenza fa chi l'ha deciso? Che sia stata l'europa o la grecia resta il fatto che è la sola idea di toccare il "debito" a dar via alla corsa agli sportelli. E' quello che fa pure chi in questo forum propone la "rinegoziazione" o "ristrutturazione" (cosa intende chi usa questi termini, non sono stati mai in grado di spiegarlo sensatamente), voi non lo sapete ma anche in questo misero forum scrivendo queste cose contribuite nel vostro piccolo ad alzare il tasso di interesse e lo spread, voi stessi!


Come sono giunto a tale conclusione: in una discussione nella quale si discuteva della possibile monetarizzazione del debito pubblico, ho provato ad immaginare cosa sarebbe successo in tal caso, precisamente ci si sarebbe trovati di colpo una massa monetaria enorme che avrebbe comunque richiesto la creazione di certificati di taglio imponente al posto dell'euro in banconote di normale taglio; questa massa di certificati di grosso taglio avrebbe comunque avuto un influenza (per questo chiamavo in causa @-Duca-, che si è sempre occupato di questo tema) per cui si sarebbe dovuto comunque trovare un modo di drenare questa massa dalla circolazione, e l'unico modo è ritirarla in cambio di interesse; la conseguenza è che si sarebbe da capo, sarebbe la stessa identica cosa che è l'attuale "debito pubblico". E' ciò che mi ha di conseguenza fatto capire che in realtà quello che chiamiamo "debito" è la ricchezza "pubblica" aggregata (della cui cifra è SOLO quella derivata dai meri interessi superiori a quelli basilari a non corrispondere a beni realmente esistenti e quindi essere deleteria in caso di monetarizzazione, vedi debito pubblico dello Zimbabwe ad esempio). Il pil invece è la somma degli scambi e quindi dei consumi. Il "debito pubblico" è l'accumulo del risparmio del prodotto, il pil è il consumo del prodotto. Nel momento in cui consumo sono più povero perché ho consumato, se ho risparmiato sono più ricco perché possiedo ancora ciò che non ho consumato. Così è tutto più chiaro?