"Giunto alla fine della mia vita, ho la certezza che la DDR non è stata costituita invano. Un numero sempre maggiore di persone dell'Est si renderà conto che le condizioni di vita nella DDR li avevano deformati assai meno di quanto la gente dell'Ovest non sia deformata dal capitalismo e che nelle scuole i bambini della DDR crescevano più spensierati, più felici, più istruiti, più liberi dei bambini delle strade dominate dalla violenza della BRD. I malati si renderanno conto che nel sistema sanitario della DDR, nonostante le arretratezze tecniche, erano dei pazienti e non oggetti commerciali del marketing dei medici. Gli artisti comprenderanno che la censura, vera o presunta, della DDR non poteva recare all'arte i danni prodotti dalla censura del mercato. Gli operai e i contadini si renderanno conto che la BRD è lo Stato degli imprenditori e che non a caso la DDR si chiamava Stato degli operai e dei contadini. Molti capiranno che anche la libertà di scegliere tra CDU, SPD, FDT è solo una libertà apparente."




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