Giusto per ricordare l'oggetto del contendere:
E ora ti racconto un fatto: io conoscevo alcuni elementi delle BR e di Prima Linea. Ho discusso con loro più volte perchè NON CREDEVO alla scelta temporale delle loro lotte, le pensavo premature, cioè, e destinate a fallire. Abbiamo smesso di discutere quando, il giorno prima che Moro fosse ucciso, il pomeriggio del giorno prima, due di loro mi comunicarono quello che poi sarebbe avvenuto il giorno dopo. Mi arrabbiai così tanto, con loro, che le urla mie erano così forti che la portinaia venne a suonarmi il campanello dello studio per dirmi"dottore fuori(il mio studio era a pinao terra e dava su un giardino)si sente tutto"
Urlavo con loro e gli diedi perfino del fascista, e anche allora uno di loro mi disse che "il comunismo non si conquista con la pietà".
Uno di loro è morto, l'altro vive a Parigi credo con un nome diverso, un altro ha scontato la sua pena in Italia contrattandola (stava rifugiato all'estero). Insomma, caroCP, io sono avanti con gli anni e queste cose le ho passate e passate e passate. Ed è per questo che ora dico:coltivariamo l'albero, ma non trascuriamo i contadini che non stanno beneA Milano, loro erano di Milano, non potevano certo partecipare al delitto Moro. Sapevano, il giorno prima sapevano (non mi chiedere perchè) quella che sarebbe stata la fine di Moro il giorno dopo. A parte il fatto che uno era un mio amico da sempre e quindi non l'avrei comunque mai denunciato, che avresti fatto tu, saresti andato dalla Polizia a dire "guardate che grifo mi ha detto il giorno prima che Moro sarebbe stato ucciso"? Alla Polizia si sarebbero fatti due risate: che denuncia è?
E poi uno di loro due era già in clandestinità, quello che non era mio amico, intendo, era un nome noto. Adesso ha scontato la sua pena e così si è chiusa la storia della sua rivoluzione.





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