
Originariamente Scritto da
Grifo
La vicenda ILVA è un ottimo esempio.
Come si vede dal grafico per le emissioni di diossine queste sono costantemente diminuite via via che venivano disponibili e si applicavano nuove tecnologie con investimenti miliardari sull'esistente.
Allo stesso modo le condizioni di lavoro sono migliorate costantemente dal 1965 (apertura) a oggi.
Allo stesso modo pur all'interno di processi di razionalizzazione del comparto siderurgico sono cresciuti occupazione e fatturati (punta massima circa 60.000 addetti per produrre circa il 50% del fabbisogno nazionale di acciaio di (attuale) 27,6 milioni di tonnellate/anno.
E' evidente che la siderurgia è stata elemento di traino e supporto del generale processo di crescita e industrializzazione nazionale.
Domanda: in che cosa il nuovo padrone indiano può migliorare le tecnologie, e quindi le condizioni di lavoro, economiche, ambientali, di razionalizzazione dei processi produttivi, e quindi concorrere al generale processo di crescita dell'Italia?
Risposta: in niente.
Tant'è che il primo e unico provvedimento è licenziare, abbassare le paghe, eliminare anzianità e stabilità occupazionale.
Non è che ha da portare in Italia mirabolanti tecnologie migliorative create in India. Zero.
Tira a mantenere/aumentare il profitto degli azionisti (se stesso e Marcegaglia) abbassando le paghe in Italia, lasciando morire il siderurgico (niente manutenzione e aggiornamento tecnologico) per arrivare a produrre solo in India.
E' il simbolo del fallimento della sinistra, in Italia e in europa.
