sopravvive per la corruzione della classe politica che fa finta di non vedere l'evasione fiscale, lo sfruttamento delle maestranze e i monopoli e i cartelli per drogare il mercato.Originariamente Scritto da Lord Attilio;1663035tic2


sopravvive per la corruzione della classe politica che fa finta di non vedere l'evasione fiscale, lo sfruttamento delle maestranze e i monopoli e i cartelli per drogare il mercato.Originariamente Scritto da Lord Attilio;1663035tic2
su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)


Mi è sempre spiaciuto moltissimo veder maltrattare il socialismo
================
se ti riferisci al cosiddetto socialismo di craxi di brunetta o di blair o a quello di renzi non era socialismo,.. era solo ammuina...
su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)






Per comprendere bene quello che sta accadendo oggi in Cina, è necessario fare un passo indietro: il capitalismo, secondo la concezione marxista, dovrebbe creare le condizioni materiali che rendono possibile il socialismo.
Secondo Marx le relazioni economiche costituiscono la base della società, e lo sviluppo delle forze produttive è l'elemento che fa avanzare la società verso il socialismo.
Il socialismo di Marx non è una utopia e si fonda su alcuni elementi sostanziali, uno di questi è che ci sono fasi di evoluzione della società che non possono essere saltate.
Una società di tipo feudale, come quella cinese prima della rivoluzione comunista,doveva passare dalla piccola produzione al capitalismo come fase intermedia per aumentare le forze produttive.
Marx nell'Ideologia Tedesca, scrive e indica le condizioni pratiche per il superamento del capitalismo:
“...che presuppongono un grande incremento della forza produttiva, un alto grado del suo sviluppo; e d’altra parte questo sviluppo delle forze produttive... è un presupposto pratico assolutamente necessario anche perché senza di esso si generalizzerebbe soltanto la miseria e quindi col bisogno ricomincerebbe anche il conflitto per il necessario e ritornerebbe per forza tutta la vecchia merda... Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente”
Quindi lo sviluppo delle forze produttive è la premessa pratica assolutamente necessaria al comunismo.
Per arrivare a ciò Lenin nel 1917 non esita a porre la questione della ferrea disciplina sul posto di lavoro, regola che in Cina il partito rivoluzionario applica nella pianificazione dei propri obiettivi di sviluppo economico, facendo appello ai compagni per non interrompere il faticoso cammino verso il comunismo.
Le considerazioni ideologiche, vanno lasciate a tutti quelli che non hanno gli strumenti per comprendere la rivoluzione e non ne va tenuto conto.




Della questione se il "Socialismo con caratteristiche cinesi" sia o no socialismo qualcosa so, avendo letto Losurdo che è un sostenitore piuttosto accanito di questa tesi. Da una parte si può far notare come il problema che pone il "dengismo" non è la semplice premessa dello sviluppo delle forze produttive, che abbiamo visto in URSS realizzarsi senza bisogno del mercato, ma come questa deve avvenire, ovvero attraverso le aperture al mercato capitalistico: e che ciò avvenga sotto il controllo del partito comunista cinese non cambia la questione, perché ci troviamo di fronte ad uno statalismo di mercato ma non certo ad un socialismo, o socialismo di mercato che di per se' è un controsenso.
Inoltre un'altra questione: non si può accettare la tesi di Marx della realizzazione del socialismo al punto più alto dello sviluppo capitalistico, come si fa esigendo lo sviluppo delle forze produttive per realizzare il socialismo, senza entrare in contraddizione con la teoria di Lenin della rivoluzione negli anelli deboli della catena imperialista mondiale. E visti i risultati pratici, è quest'ultima teoria da accettare, non la prima che ha prodotto solo fraintendimenti (come dimostra per esempio l'operaismo). Pertanto il socialismo dovrebbe essere mezzo di sviluppo autonomo delle aree arretrate, non lo sviluppo il mezzo per giungere al socialismo. Mi sembra che dietro la teoria revisionista di Deng ci sia questa idea, anche se non bisogna negare un ruolo positivo anche se contraddittorio che la Cina svolge nell'opposizione all'imperialismo, senza però disdegnare di venire ad opportunistici patti con esso.
Inviato dal mio SM-G355HN utilizzando Tapatalk
Venezuela e Zimbabwe nei nostri cuori!


Amico, non puoi pretendere che a sinistra, e Garat è di sinistra, tutti abbiano pronto il mitra sotto il letto per fare la rivoluzione e abbattere il capitalismo, non opuoi perchè ci sono, come puoi ben vedere, diversi modi di intendere la Sinistra. Guarda il panorama politico italiano, per esempio:-
-a sinistra c'è Ferrando, Trotzschista
-Ferrero, comunista
-Fratoianni, che classificherei ugualmente comunista
-Pisapia, social-comunista di governo
-Speranza, Bersani, Epifani, Datorre ecc sicuramente socialisti
-qualche elemento del PD (Cuperlo, Orlando e non ne ricordo altri, socialisti)
se metti queste persone, autenticamente di sinistra, intorno a un tavolo, difficilmente troveranno "la quadra" nel senso di una visione politica condivisa. E allora, intelligentemente e a anche marxisticamente(suo insegnamento ai socialisti tedeschi) si deve giocare il gioco di chi al momento è più forte, i partiti he in qualche modo sono assoggettati, o meglio vedono nekl capitalismo l'unica strada. Il tempo, diceva Marx, mostrerà le crepe della costruzione capitalistica e la sinistra dovrà essere lì a mostrarle al popolo. Correre in piazza oggi con il mitra in mano, non solo sarebbe stupido e suiida, ma anche inutile. Di conseguenza............
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky


Da wikipedia.it
Per comunismo o società comunista s'intende una società priva di distinzione di classe e nella quale vengono esercitati la proprietà e il controllo collettivo dei mezzi di produzione, dei servizi, dei beni e così via, eventualmente nell'ottica di una (parziale o totale) abolizione della proprietà privata. Inoltre, il termine "comunismo" viene usato anche per riferirsi all'insieme dei movimenti politici che si propongono o sostengono l'instaurazione di una società comunista. In questa accezione, il termine è oggi soprattutto associato al pensiero di Karl Marx, Friedrich Engels e altri, per cui il comunismo non è un'utopia quanto una prassi politica: "Il comunismo non è una dottrina ma un movimento; non muove da principii ma da fatti. I comunisti non hanno come presupposto questa o quella filosofia, ma tutta la storia finora trascorsa e specialmente i suoi attuali risultati reali nei paesi civili". E ancora: "il comunismo è il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente"(Karl Marx).
Prima di Marx, le linee generali del concetto di "comunismo" inteso come proprietà collettiva dei beni sono state teorizzate da altri pensatori, filosofi e politici, che spesso però hanno descritto una società (in qualche misura) comunista come utopia o ideale. Il movimento comunista marxista (definito come socialismo scientifico dagli stessi Marx ed Engels) pone questo ideale come obiettivo realizzabile, sulla base di una analisi scientifica della realtà sociale, e lo concepisce come naturale superamento del modello di società e di economia del capitalismo.
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky


il capitalismo è solo giungla.. nessuno stato che imponga il capitalismo come unico obiettivo della legislazione e della crescita economica e sociale può essere veramente democratico.da qui le sstorture e le iniquità del tempo presente.
su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)