
Originariamente Scritto da
Lord Attilio
Della questione se il "Socialismo con caratteristiche cinesi" sia o no socialismo qualcosa so, avendo letto Losurdo che è un sostenitore piuttosto accanito di questa tesi. Da una parte si può far notare come il problema che pone il "dengismo" non è la semplice premessa dello sviluppo delle forze produttive, che abbiamo visto in URSS realizzarsi senza bisogno del mercato, ma come questa deve avvenire, ovvero attraverso le aperture al mercato capitalistico: e che ciò avvenga sotto il controllo del partito comunista cinese non cambia la questione, perché ci troviamo di fronte ad uno statalismo di mercato ma non certo ad un socialismo, o socialismo di mercato che di per se' è un controsenso.
Inoltre un'altra questione: non si può accettare la tesi di Marx della realizzazione del socialismo al punto più alto dello sviluppo capitalistico, come si fa esigendo lo sviluppo delle forze produttive per realizzare il socialismo, senza entrare in contraddizione con la teoria di Lenin della rivoluzione negli anelli deboli della catena imperialista mondiale. E visti i risultati pratici, è quest'ultima teoria da accettare, non la prima che ha prodotto solo fraintendimenti (come dimostra per esempio l'operaismo). Pertanto il socialismo dovrebbe essere mezzo di sviluppo autonomo delle aree arretrate, non lo sviluppo il mezzo per giungere al socialismo. Mi sembra che dietro la teoria revisionista di Deng ci sia questa idea, anche se non bisogna negare un ruolo positivo anche se contraddittorio che la Cina svolge nell'opposizione all'imperialismo, senza però disdegnare di venire ad opportunistici patti con esso.