







Bisogna scegliere quale Berl... avere a modello.
Berl...inguer e una netta condanna dei terroristi antidemocratici e loro fiancheggiatori omertosi di oggi o di ieri.
o Berl...usconi che in nome della comodità nel dimenticare elementi incresciosi è disposta a saltare a piè pari l'esigenza legalità e l'esigenza morale che hanno sempre caratterizzato la sinistra critica ed intellettuale.


Berlinguer ha svenduto il PCI alla NATO e ha iniziato l'opera di distruzione del partito che oggi Renzi sta portando a compimento: la legalità e la moralità sono categorie del moralismo parruccone e inefficace non certo del comunismo.
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Venezuela e Zimbabwe nei nostri cuori!




vedi che sei pazza? nessuno è venuto a casa mia, nessuno ha scritto che non era nemmeno la prima volta, nessuna sapeva di che razza fossero e nessuno mi ha detto che il giorno dopo avrebbero ucciso Moro: hanno solo detto, a mia precisa domanda, che pensavano non ci fosse più niente da sperare. Moro stava a Roma e io abito a Milano, sei proprio una povera crista. Stai tentando di fare fumo su qualcosa che non esiste, ben appoggiata dal solito fascistello. Brava, continua così.
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky


Cireno, la mia è una citazione dal Manifesto del Gruppo Operaio del PCR.
Come certamente saprai Trotsky e Lenin, all'interno dell'Ottobre rappresentarono la parte genuinamente democratica del movimento bolscevico, sostenendo il dibattito e il confronto, mentre Stalin, Zinoviev, Kamenev erano i sostenitori della frazione burocratica revisionista.
Il Gruppo Operaio con iol suo Manifesto intese allora (1923) denunciare il pericolo di una controrivoluzione nel momento del forzato ritiro (per cause di salute) di Lenin dalla vita politica.
Trotsky che sostenne le osservazioni del Gruppo Operaio si ritrovò all'opposizione nel PCR.
Richiamando i pericoli per la Rivoluzione e per lo Stato socialista, individuati nel Manifesto del Gruppo Operaio, ti ho soltanto voluto ricordare come il confronto tra l'idea rivoluzionaria del vero marxismo e quella revisionista dello pseudo-marxismo, fosse ben presente e minacciosa anche 100 anni fa, e come la borghesia, cavalcando il revisionismo sia riuscita ad entrare nel partito rivoluzionario e nelle more di una rivoluzione che aveva dato la scalata al cielo, e vinto, facendo collassare il movimento operaio, facendolo precipitare in quel disastro (che non era comunismo) che la storia dopo ci ha mostrato.


Caro Cireno, non si è capito bene, ciò che hai scritto è lampante (ed è stato pure fatto screenshot,così per dovere di cronaca)
Puoi ben capire che le due affermazioni sono tra loro contrastanti. Una sinistra davvero democratica e moderna non può fare a meno di rinvenire in tutto ciò una chiara linea deviazionista rispetto alle esigenze di chiarezza democratica ed antifascista necessarie in uno Stato amante della legalità e della vera e libera partecipazione del cittadino alle istituzione, partecipazione alle istituzione democratiche che sono contemporaneamente diritto e dovere costituzionale.
Il lettore non disattento e che abbia almeno una infarinatura della ferrea dialettica Hegeliano-Kantiana non può non rinvenire una stridente contraddizione.
O hai mentito nella tua affermazione di connivenza con elementi delle brigate rosse, o stai mentendo riguardo a questa tua tardiva e puerile dissociazione.


Non sono mai stato stalinista. Fra i diversi errori che Lenin commise il più grave, per le sue conseguenze, fu l’affidare il comando dell’Ispettorato degli operai e dei contadini (Rabkrin) a Stalin. Stalin ha avuto molti meriti ma certamente ha stravolto lo spirito inziale della Rivoluzione che infatti dopo 20 anni circa dalla sua esplosione non aveva nulla di marxista,
Stalin aveva la mano facile nel giudicare i suoi collaboratori, ricordiamo il Processo dei Sedici (tutti compagni della prima ora) quello dei Diciassette e infine quello agli alti ufficiali, e per lui Stalin il solo sospetto equivaleva al giudizio definitivo, che era sempre la condanna a morte.
Lenin ancora vivente ma alla fine della sua esistenza, Stalin ordinò anche la morte di una lunga serie di pope ortodossi, e qui la popolazione si opponeva all’arresto del loro prete. E ordinò la morte di Trotzskij, dei suoi figli, la figlia si era suicidata al limite per la persecuzione di Stalin, e prima tutti i seguaci di Trotzkij furono a loro volta fatti uccidere.
Perché scrivo questo? Per dirti, caro mio, che se sono riusciti. e non solo gli agenti del capitalismo ma anche i primi rivoluzionari, a far fallire la più grande rivoluzione proletaria di tutti i tempi questo sta a significare che la scelta cinese di adottare una via al comunismo passando per un capitalismo misto stato-privati è comunque da tenere in considerazione. E non è revisionismo, ma logica
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