
Originariamente Scritto da
CPisacane
Lord Attilio, di Tronti apprezzo il tentativo di ripensare negli anni 60, in senso marxista leninista, la via italiana al socialismo.
Perciò l'ho avvicinato alla Luxemburg che rimase, lei si, operaista fino alla sua morte, organizzata ad opera dei "compagni" socialdemocratici. Lei ebbe la colpa di non seguire il ragionamento di Lenin che da operaista passò alla convinzione che il movimento non avrebbe potuto sostenere una rivoluzione se non guidata da un partito che ne interpretasse con fedeltà la coscienza politca e per quello, evitando di fondare un vero partito bolscevico in Germania contribuì a far naufragare la rivoluzione proletaria dei tedeschi...
Per quello che riguarda le tue considerazioni intorno alle BR e a quegli anni, ritengo che le BR siano state emanazione, e in qualche modo strumento, di quelle ideologie della società borghese che nei proclami le BR dichiaravano di combattere ma che nei fatti hanno promosso.
Per me Stato e BR, molto prima del sequestro Moro... forse già ai tempi del sequestro di Mario Sossi, erano già diventate la stessa cosa, uno strumento della classe dominante.
Perciò ho chiesto a cireno di chiarire la natura del suo rapporto politico con quei suoi amici, per comprendere meglio le cose , guardando magari da più vicino, con i suoi occhi.... ma questo l'ho già scritto anche a lui.