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Discussione: La sinistra oggi

  1. #1491
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    Predefinito Re: La sinistra oggi

    cireno,
    testardo è un aggettivo che mal rappresenta un discente di Marx, un materialista, dialetticamente credo sia da preferire: determinato, o risoluto.
    Comunque l'atteggiamento di luce, impostato su conoscenze superficiali dei fatti, ci serve di paradigma per indagare l'impostazione dell'deologia (di quel vestito di idee) borghese e piccolo borghese, che indipendentemente dai fatti oggettivi autodermina una realtà di comodo, sempre e solo utile a sostenere e giustificare i propri interessi, nel soggiogare la società a quelli.

  2. #1492
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    Predefinito Re: La sinistra oggi

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Tu confondi la requisizione dei raccolti con la collettivizzazione delle terre, confondi ma però insisti. Ma con me, testardo per natura, hai sbagliato buco...

    Dal Dizionario di Storia Moderna

    COLLETTIVIZZAZIONE DELL'AGRICOLTURA IN URSS
    (1929). Mezzo scelto dal gruppo dirigente staliniano nel 1929 per risolvere la crisi degli approvvigionamenti cerealicoli sorta negli ultimi anni della Nep. Scopo della collettivizzazione era la creazione di grandi unità produttive nella campagna, al posto della miriade di piccole fattorie contadine, in modo da consentire il controllo diretto dello stato sulla produzione agricola, spezzando la resistenza del mondo rurale alla forsennata politica di industrializzazione forzata dello stalinismo. Preludio alla collettivizzazione furono le "misure straordinarie" imposte da Stalin all'inizio del 1928 per requisire il grano. Il successo ottenuto dalle requisizioni ebbe un ruolo determinante nella decisione, presa nel novembre del 1929 dal Politbjuro, di procedere alla "collettivizzazione totale" delle campagne, che segnò la definitiva sconfitta dell'opposizione di destra (vedi Bucharin). La collettivizzazione forzata venne messa in atto, per ondate successive, tra il 1930 e il 1934. Feroce guerra condotta dallo stato contro i contadini con l'uso di misure coercitive e repressive, la collettivizzazione ebbe costi spaventosi.
    Bucharin era "di destra" secondo Stalin.
    In realtà Bucharin era sempre stato il fedelissimo esecutore della linea di Lenin. Ma questa è un'altra storia.


    Prima della Rivoluzione d'Ottobre e del successivo Terrore instaurato dai bolscevichi, i contadini se la passavano meglio (meno peggio) degli operai.
    Da 50 anni non erano più servi della gleba e da 10 anni erano padroni delle terre che coltivavano.
    Niente di più che un'agricoltura di sussistenza. La proprietà agricola media era di 2,7 ettari a famiglia. Nello stesso periodo i contadini bavaresi o borgognotti o piemontesi possedevano aziende più grandi e più produttive e ci campavano a malapena.
    Tuttavia la presenza di questi contadini rappresentava un limite per la rivoluzione sovietica.
    E infatti Lenin dichiarava apertamente che la rivoluzione comunista era una rivoluzione più operaia che contadina.

    Alcuni decenni dopo, Stalin ripetè la stessa filastrocca a Mao e Mao lo mandò giustamente a cagare. In Cina la rivoluzione comunista era una rivoluzione esclusivamente contadina. Ma pure questa è un'altra storia.

    Tuttavia Lenin fu costretto a fare buon viso.
    Soprattutto dopo i primi sanguinosi tentativi di "condurre alla ragione" i contadini. Tentativi che provocarono la spaventosa carestia del 1921/1923 (... milioni di morti di fame).
    Sicchè ai contadini fu concessa una parvenza di libero mercato. Unica misura che consentiva alla rivoluzione comunista di non morire di fame.

    Tale misura di pragmatismo politico venne rimessa in discussione da Trotsky subito dopo la morte di Lenin, nel 1924, e diede il via a quella concatenazione di eventi che portò poi allo sterminio di ... milioni di contadini russi.

  3. #1493
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    Predefinito Re: La sinistra oggi

    luce, la carestia del 21 fu causata da una spaventosa siccità, evento subito passivamente da istituzioni deboli e incapaci di reagire sotto un profilo logistico a causa degli effetti conseguenti a una serie di drammatiche cause : la I GM, la guerra civile conseguente alla rivoluzione, l'isolamento internazionale e il boicottaggio di cui la Russia fu bersaglio in conseguenza degli eventi rivoluzionari...
    Falsificare e confondere i fatti, nonostante le indicazioni e i riferimenti che le vengono suggeriti, come fa lei luce, è chiaro indice di disonestà intellettuale.
    La sua è ideologia luce, è populismo, lei propone la ristrutturazione di una società classista che però continuerebbe a fondarsi sullo sfruttamento del'uomo su l'uomo e del capitale sull'uomo, e ha la pretesa di affermare che il suo pensiero (sinistro più che di sinistra) è dettato dal conseguimento di un non meglio definito: bene del popolo!

  4. #1494
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    Predefinito Re: La sinistra oggi

    Citazione Originariamente Scritto da CPisacane Visualizza Messaggio
    luce, la carestia del 21 fu causata da una spaventosa siccità, evento subito passivamente da istituzioni deboli e incapaci di reagire sotto un profilo logistico a causa degli effetti conseguenti a una serie di drammatiche cause : la I GM, la guerra civile conseguente alla rivoluzione, l'isolamento internazionale e il boicottaggio di cui la Russia fu bersaglio in conseguenza degli eventi rivoluzionari...
    Falsificare e confondere i fatti, nonostante le indicazioni e i riferimenti che le vengono suggeriti, come fa lei luce, è chiaro indice di disonestà intellettuale.
    La sua è ideologia luce, è populismo, lei propone la ristrutturazione di una società classista che però continuerebbe a fondarsi sullo sfruttamento del'uomo su l'uomo e del capitale sull'uomo, e ha la pretesa di affermare che il suo pensiero (sinistro più che di sinistra) è dettato dal conseguimento di un non meglio definito: bene del popolo!
    Caro compagno Pisacane,
    la carestia del 1921 fu causata da una delle siccità che colpiscono la Russia meridionale a cadenza ciclica ogni 6/10 anni.
    A renderla spaventosa furono i bolscevichi, che requisirono tutte le derrate alimentari (comprese le sementi) senza nessun indennizzo e ammazzando qua e là (ci fu perfino un Tuchacevskij che prese in ostaggio e mise al muro tutti i figli primogeniti dei contadini).

    Grazie al "boicottaggio internazionale", 10 milioni di russi vennero sfamati dall'ARA (organizzazione umanitaria finanziata dal Congresso degli Stati Uniti), dalla Croce Rossa e dalla neonata "Save the children".

  5. #1495
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    Predefinito Re: La sinistra oggi

    Citazione Originariamente Scritto da CPisacane Visualizza Messaggio
    cireno,
    testardo è un aggettivo che mal rappresenta un discente di Marx, un materialista, dialetticamente credo sia da preferire: determinato, o risoluto.
    Comunque l'atteggiamento di luce, impostato su conoscenze superficiali dei fatti, ci serve di paradigma per indagare l'impostazione dell'deologia (di quel vestito di idee) borghese e piccolo borghese, che indipendentemente dai fatti oggettivi autodermina una realtà di comodo, sempre e solo utile a sostenere e giustificare i propri interessi, nel soggiogare la società a quelli.
    E soprattutto ci fa capire quanto è efficace la campagna anti-comunista della destra anche sulla sinistra: un tempo la sinistra borghese mai si sarebbe sognata di tirar fango sull'Unione Sovietica come si fa oggi. Leggersi a questo proposito i commenti di Bobbio sull'URSS.

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    Venezuela e Zimbabwe nei nostri cuori!

  6. #1496
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    Predefinito Re: La sinistra oggi

    Citazione Originariamente Scritto da luce allievi Visualizza Messaggio
    Bucharin era "di destra" secondo Stalin.
    In realtà Bucharin era sempre stato il fedelissimo esecutore della linea di Lenin. Ma questa è un'altra storia.


    Prima della Rivoluzione d'Ottobre e del successivo Terrore instaurato dai bolscevichi, i contadini se la passavano meglio (meno peggio) degli operai.
    Da 50 anni non erano più servi della gleba e da 10 anni erano padroni delle terre che coltivavano.
    Niente di più che un'agricoltura di sussistenza. La proprietà agricola media era di 2,7 ettari a famiglia. Nello stesso periodo i contadini bavaresi o borgognotti o piemontesi possedevano aziende più grandi e più produttive e ci campavano a malapena.
    Tuttavia la presenza di questi contadini rappresentava un limite per la rivoluzione sovietica.
    E infatti Lenin dichiarava apertamente che la rivoluzione comunista era una rivoluzione più operaia che contadina.

    Alcuni decenni dopo, Stalin ripetè la stessa filastrocca a Mao e Mao lo mandò giustamente a cagare. In Cina la rivoluzione comunista era una rivoluzione esclusivamente contadina. Ma pure questa è un'altra storia.

    Tuttavia Lenin fu costretto a fare buon viso.
    Soprattutto dopo i primi sanguinosi tentativi di "condurre alla ragione" i contadini. Tentativi che provocarono la spaventosa carestia del 1921/1923 (... milioni di morti di fame).
    Sicchè ai contadini fu concessa una parvenza di libero mercato. Unica misura che consentiva alla rivoluzione comunista di non morire di fame.

    Tale misura di pragmatismo politico venne rimessa in discussione da Trotsky subito dopo la morte di Lenin, nel 1924, e diede il via a quella concatenazione di eventi che portò poi allo sterminio di ... milioni di contadini russi.
    Non voglio dare giudizi sul tuo modo di essere di sinistra per il semplice e solo motivo che tu NON SEI di sinistra, anzi sei chiaramente contro ogni idea di Sinistra. Lo dimostrano i tuoi gusti (ami De Felice, per esempio) e lo dimostra quello che scrivi (questa frase tua per esempio"Prima della Rivoluzione d'Ottobre e del successivo Terrore instaurato dai bolscevichi! è la frase di una persona di destra.
    Comunque tranquilla luce, non te la prendere, il Paese è pieno di destraioli...
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  7. #1497
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    Predefinito Re: La sinistra oggi

    Citazione Originariamente Scritto da Lord Attilio Visualizza Messaggio
    ... un tempo la sinistra borghese mai si sarebbe sognata di tirar fango sull'Unione Sovietica come si fa oggi. Leggersi a questo proposito i commenti di Bobbio sull'URSS.
    Leggersi a questo proposito il discorso pronunciato da Enrico Berlinguer alla "Conferenza mondiale dei partiti comunisti" (giugno 1969) ... e TUTTI i discorsi e le interviste degli anni successivi.

  8. #1498
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    Predefinito Re: La sinistra oggi

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Non voglio dare giudizi sul tuo modo di essere di sinistra ...
    ... e allora non darli.

  9. #1499
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    Predefinito Re: La sinistra oggi

    Citazione Originariamente Scritto da luce allievi Visualizza Messaggio
    Leggersi a questo proposito il discorso pronunciato da Enrico Berlinguer alla "Conferenza mondiale dei partiti comunisti" (giugno 1969) ... e TUTTI i discorsi e le interviste degli anni successivi.
    Berlinguer non era un comunista, ma un socialista. E allora Craxi, dici? Craxi non era un socialista.
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  10. #1500
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    Predefinito Re: La sinistra oggi

    Il grande inganno della demagogia di sinistra deriva dalla retorica del miraggio della "ricchezza creata dal nulla", ovvero il continuare a dare credito alle fallitissime teorie di Keynes.

    Quando in concreto Keynes nel 1929 ha perso tutto in borsa !! Di fatto un fallito che non capiva nulla di economia, ma che continua ad essere osannato dalla sinistra in quanto funzionale agli interessi della burocrazia parassita che "i progressisti" da sempre incarnano e rappresentano.

    Ma dopo essere stato sbugiardato dalla Storia, il famigerato "razionalismo costruttivista", tanto in voga tra accademici e sinistrati vari, sembra essere tornato di moda come negli anni settanta.

    Questi "accademici", o presunti tali, fanno finta di ignorare che il collasso stagflazionista degli anni settanta non fu altro che il risultato, l'ennesimo, dell'applicazione delle scellerate teorie keynesiane.

    E paradossalmente, oggi come allora, si tende a salvaguardare "il lavoro" facendo chiudere le imprese, e nel contempo tutelando clientelarmente chi è del tutto improduttivo...

    La Barbarie Keynesiana

    Tra le varie forme di governo economico possibile, a partire dal "non governo" del laissez faire, oramai estinto da oltre un secolo, e passando attraverso gradi diversi di interventismo istituzionale fino al socialismo puro, il keynesianesimo si pone giusto un passo prima del socialismo. Ne rappresenta l'anticamera.

    Propugnato da economisti "illuminati", mancati o falliti ingegneri meccanici, il loro sogno è sempre stato quello di poter dirigere l’azione umana come grandiosi burattinai che mai dimenticano di far pagare un salatissimo biglietto ai loro beneamati pupazzetti. Che non si tocchi il pubblico non pagante in sala. Gli spettatori di supporto chiamati a godersi lo spettacolo sono infatti rappresentati dalle lobby che essi generalmente difendono o rappresentano e da cui sono lautamente ingaggiati.

    Decaduti con la crisi degli anni settanta dal trono dirigista, sul quale per anni avevano elargito consigli economici fino al disastro stagflazionista da loro stessi causato, adesso stan tornando di moda, guidati dal nuovo paladino premio Nobel Krugman, e han cominciato a strillare da tutte le cattedre. Quelle non gli sono mai mancate, neanche qua, per non dire soprattutto, nel nostro paese.

    Approfittano in maniera quasi indegna della crisi per riproporre le loro ricette di sempre, fallite ad ogni ricorrenza storica nel peggiore dei disastri e destinate a fallire ancora nel prossimo grande disastro che probabilmente gli arriverà dritto in fronte come la crisi degli anni Settanta. E come allora si ritroveranno a grattarsi il capo senza spiegazioni plausibili.

    Il keynesianesimo quindi impazza, e i keynesiani impazziscono al nuovo sogno di salvare l’economia dalla barbarie e spingere la civiltà verso nuove vette di meraviglioso progresso economico. Quello consegnatoci dallo stesso Keynes, assassino ufficiale del liberismo e del laissez faire, autore del più grande salto nel vuoto nella storia della teoria economica.

    Dietro tante chiacchiere costruttiviste, cercano solo di difendere le posizioni di vecchi parassiti o di aprirne di nuove, favorendo il sorgere di nuove e ben più solide oligarchie (possibilmente statali). ...

    Barbarie Keynesiana

 

 
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