

Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.




no, non solo non scherzo ma tu, con queste sicurezze che esponi, mi meravigli.
Vediamo un po lo stato delle cose, oggi.
Abbiamo un'offerta politica sostanzialmente di destra, estrema o moderata ma sempre destra. Poi abbiamo quattro sfigati che un giorno dicono che la terra è rotonda e il giorno dopo che è ovale, quattro sfigati che pensano che gridando onestà onestà, si possano risolvere i problemi del Paese. Poi c'è Renzi con la sua Sinistra da pasticceria, voglio dire dolce dolce, tanto che piace a tutti gli imprenditori, e poi???? chi cazzo c'è, oltre questi?
Allora, già scritto millanta volte: conosco Bersani, so che non è un estremista di sinistra ma so che è certamente di sinistra, di governo, democratica, quel che si vuole ma Sinistra. E so bene chi è Rossi, e conosco Civati, e posso garantirti che sono di Sinistra. Altro non c'è nulla. E allora che facciamo, aspettiamo la rivoluzione scientifica di CPisacane? Votiamo Ferrero o Ferrando, che contano, mi spiace molto, come il due di picche briscola coppe? Oppure facciamo come Luce Allievi e ci dedichiamo al buon samaritanaggio?
Voglio dare fiducia a questi, quelli che tu definisci cacciatori di poltrone, caso contrario non dovrei nemmeno votare. E invece io il mio voto voglio darlo.
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky


Praticamente hai detto quel che ho detto io, poi, tanto per cominciare, nei miei post uso i termini che voglio io.
perchè rimane il fatto che i salariati di fabbrica, che erano arrivati a costituire la maggioranza assoluta dei lavoratori, sono oggi una minoranza
e che crazzo hanno a che fare i padroncini coi lavoratori?
Lavorano? anche i mega presidenti lo fanno, e hanno un modo infallibile per aumentare i propri redditi, diminuire quelli dei dipendenti, oltre all'evasione fiscale
Gli imprenditori più sono piccoli e più più sono cattivi, non esistono piccoli Rathenau, solo piccoli Starace
I 'lavoratori' non sono tutti uguali, ci sono i contadini asserviti alla chiesa, gli operai delle grandi fabbriche, che di solito hanno gli orizzonti più ampi
gli operai delle micro aziende, fortemente voluti dai comunisti italiani, gli impiegati e i micro imprenditori
ci sono gli immigrati....
Se c'è uno che tenta di farlo sono io, era questo il senso della mia risposta a Pisacane, forse sei cecataSe a quel punto la caduta dal pero delle tue mai verificate convinzioni non ti avrà distrutto ogni facolta intellettiva, prova a trovare un modo per realizzare le aspirazioni politiche di questa stra-stragrande maggioranza di cittadini-lavoratori italiani.
Possibilmente senza fucilazioni, carestie e deportazioni nei gulag.
In ogni caso le risposte non si trovano in un presunto marxismo dogmatico, bisogna essere innovativi, come lo fu Marx al suo tempo.
Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle




Ma si va là che ti ho capito, ti ho capito bene, Pareto contraddice la scienza di Marx proprio come fai tu, e partendo dalla psicologia degli idividui è altrettanto ozioso e misura le cose in modo marginalistico proprio come fai tu quando scegli Bersani o Grasso o Rossi, perchè contano politicamente (secondo te) più di questo o di quello, e cosi facendo poni al centro delle tue scelte irrazionali, ideologiche, l'individuo e non la società.
Il tuo, proprio come quello di Pareto è un punto di vista soggetivistico che esclude dal proprio orizzonte la scienza economica di Marx per far posto alle relazioni tra uomini e cose.
La mia rivoluzione caro cireno è la rivoluzione socialista e non una rivoluzione borghese come quella che vorresti accreditare con il tuo voto spacciandoti per socialista... proprio come Bersani, Grasso, Rossi e compagnia bella!


Per cominciare: Pareto, che si studia, almeno ai miei tempi, a Scienze Politiche, in quel testo ha fatto una distinzione tra scienza e ideologia. Non ha preso nessuna posizione ha solo specificato che scienza è ricerca e ragionamento, ideologia sentimento e fede. Punto. Può dirlo o è anti marxista anche scrivere la propria opinione?
In quanto al resto del post qua sopra vedo che oltre a essere duro e fermo come roccia sai anche glissare gli argomenti che non ti piacciono: per esempio, perchè non hai risposto a queste mie parole che ho scritto in un post precedente? Incollo
Siccome penso che quella di Marx è una scienza alla quale si mescola per forza una fede e quindi un’ideologia, ho il diritto, anzi il dovere, di pensare a come questa “fiducia” possa esprimersi nella realtà per riuscire ad applicare la scienza marxista alla società. Quindi trovare delle strade non vuol dire essere ideologi ma pratici, perché altrimenti la scienza di Marx avrebbe, tenendo validi i tuoi punti di vista, una sola strada per arrivare alla sua applicazione: essere imposta con la forza.
E qui sta il punto che non può vederci vicini: se devo imporre con la forza la MIA visione della società ciò sta a dire che la maggioranza della stessa non è pronta ad accettarla, quindi io, salvo casi come fu per la rivoluzione bolscevica, mi sento in dovere, per la mia mentalità, di trovare strade capaci di convincere la gente della bontà della soluzione marxista. E qui l'ideologia c'entra ben poco, perchè si tratta semmai di pragmatismo, di presa atto della realtà
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky


La rivoluzione socialista
Sono socia-lavoratrice in una azienda che opera nel settore agroalimentare.
Il precedente padrone dell'azienda aveva evaso il fisco, aveva corrotto funzionari, aveva nascosto capitali e costituito società di comodo all'estero.
Quando la Finanza lo ha scoperto è venuta ad arrestarlo in azienda.
Io ero presente in quel momento.
Tutti i miei colleghi erano presenti.
Dalle finestre degli uffici, dai portoni dei capannoni, dalla cima dei silos, guardavamo con occhi sbarrati le macchine che a sirene spiegate sgommavano nel piazzale e si fermavano a ruote inchiodate e vomitavano agenti con pistole e mitragliette imbracciate.
Il mio primo impulso è stato quello di alzare le mani per arrendermi.
Poi ho cominciato a chiedermi "e adesso? cosa facciamo?"
Sono stati momenti brutti per tutti.
Non perchè ce ne importasse del padrone e dei casini in cui s'era cacciato. C'importava soltanto di noi e dei casini in cui si trovava l'azienda.
La NOSTRA azienda.
Così ci siamo dati da fare.
Ci siamo associati in cooperativa.
Abbiamo ricominciato a lavorare.
Non più per il padrone ma per noi stessi, per la NOSTRA azienda.
E adesso l'azienda funziona di nuovo.
Meglio di prima.
E' aumentato il fatturato, sono aumentate le retribuzioni dei lavoratori (che sono diventati soci-lavoratori), è aumentato il fatturato dei fornitori (che sono diventati soci-conferitori).
E non evadiamo neanche un centesimo di imposte.
Prima di tutto perchè i nostri margini (i più alti fra le aziende del settore) finiscono tutti nei fondi statutari.
E poi perchè ogni anno arriva un Ispettore del Lavoro che visita l'azienda, verifica la documentazione contabile e certifica la piena realizzazione degli scopi mutualistici e solidaristici stabiliti dalla legge, dal nostro statuto e dall'associazione di cooperative a cui aderiamo.


Cireno tu sei ammalato di sinistrismo, ossia tu credi che siccome il PD e i sinistrati dicono di essere di sinistra allora sono di sinistra. Ma non me ne può fregar di meno cosa dicono Bersani e Rossi, io ho enorme stima di Cuperlo ma non lo ritengo più di sinistra: sono i fatti che parlano, e i fatti dicono che il centrosinistra ha eseguito le liberalizzazioni in puro stile Tatcher e Reagan, introdotto il precariato, bombardato la Jugoslavia, la Libia e mandato le truppe in Afghanistan. E non c'è un solo discorso in cui si pentano di ciò che hanno fatto o che rinneghino o loro crimini commessi al servizio del padronato e contro i lavoratori e i popoli del Mondo. Se tu vuoi votare questa gente non mi pare che tu abbia il pulpito per criticare chi vota Grillo o Salvini.
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Venezuela e Zimbabwe nei nostri cuori!

