

se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky






Peccato che i lavoratori NON POSSANO ASSOLUTAMENTE essere padroni di se stessi e dei mezzi di produzione.
Guai al mondo!
Non sarebbero più PROLETARI!!!
OT - Scusate se approfitto: io che sono lesbica e che quindi non posso essere prole-proprietaria, che cosa devo fare? Mi devo sparare o aspetto che ci pensi il KGB?




Ma certo che ti ho risposto!
Ti ho risposto dicendoti in parole povere: io non so cosa tu abbia studiato a suo tempo di Pareto, ma conosco Pareto e la sua critica a Marx. Pareto tenta abilmente di confondere i limiti tra scienza e ideologia, lo fa sfruttando la psicologia (la quale ai suoi tempi era agli esordi e aveva assunto un profilo centrale nella comunicazione) perchè questo fa comoto alla sintesi del suo pensiero borghese.
Per applicare la scienza marxiana all'economia e alla società le indicazioni te le da direttamente Marx, non c'è bisogno di Pareto, e Marx è chiarissimo: LOTTA DI CLASSE E DITTATURA DEL PROLETARIATO, non ci sono altre strade per il movimento per raggiungere il comunismo, e bada bene questa strada non è come i borghesi la rappresentano, violenta, la lotta di classe del proletariato risponde solo alle violenze usate sulla classe proletaria dalla borghesia, non sono i proletari che impongono lo sfruttamento quella è la lotta di classe della borghesia...
Ma scrivere queste cose a te che dici di esere socialista e dovresti saperle, mi fa troppo strano...
Il proletariato, i bolscevichi, sono i rivoluzionari che hanno terminato il massacro della Prima Guerra Mondiale, non quelli che l'hanno dichiarata, i bolscevici sono quelli che hanno rivoluzionato i rapporti di produzione capitalisti, e hanno abolito la proprietà privata... ma sembra davvero di parlare con Lucia...




In Scritti Politici a cura di Lelio Basso, Editori Riuniti, Rosa Luxemburg scrive:-
Tutta la strada del socialismo-per quel che riguarda le battaglie rivoluzionarie-è disseminata di patenti disfatte. E pure irresistibilmente questa stessa storia passo passo porta alla vittoria finale. Dove saremmo oggi senza quelle sconfitte, delle quali abbiamo attinto esperienza storica , scienza, forza, idealismo? Noi che oggi siamo giunti immediatamente davanti alla battaglia finale della lotta di classe proletaria, poggiamo i piedi proprio su quelle sconfitte, a nessuna delle quali possiamo rinunciare, ognuna delle quali è una parte della nostra forza e consapevolezza.
Commenta Lelio Basso: A differenza di Marx che aveva osservato la Comune di Parigi dall'esterno, Rosa Luxemburg aveva partecipato all'insurrezione del 1919 e ne visse la repressione di cui fu vittima. Più che consolatoria la sua visione era sorprendentemente ottimista: le sconfitte non mettono in questione ne il fine socialista nè la capacità delle forze rivoluzionarie di raggiungerlo. Queste ultime devono solo trarre lezioni di strategia e di tattica dai loro fallimenti. Non ci sono sconfitte definitive, le sconfitte sono solo battaglie perdute, nostro compito è trovare le strategie giuste per vincere la battaglia definitiva.
Perchè ti incollo queste parole? Per dimostrarti che io dico pressapoco le stesse cose che ha detto Lelio Basso, compagno che non posso considerare meno marxista di te.
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky



