





C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


Del resto, un esempio storico della "difficolta" di condividere strategie e obiettivi contro un comune nemico, è rappresentato dal incontro/scontro tra la guardia rossa e la guardia nera, socialisti e anarchici, nella rivoluzione dell'Ottobre, ambedue le parti avevano lo stesso nemico: lo stato borghese, la guardia bianca, ma considerare quelle parti alleate è un vero e proprio eufemismo.






cireno, la divergenza fondamentale tra anarchia e comunismo deve essere letta nell'interpretazione del fine rivoluzionario che per gli anarchici è l'abolizione dello stato mentre per i comunisti è l'abolizione delle classi.
Quindi mentre gli anarchici sono contro qualsiasi idea di stato, sia esso borghese che socialista, i comunisti, ponendo al centro della rivoluzione le condizioni economiche dell'individuo nella società, lottano contro il capitalismo.
Quindi se per gli anarchici il problema è lo stato e la sua abolizione, per i comunisti, relativamente allo stato, il problema è il fine dello stato e non la sua abolizione... appunto: lo stato senza stato!


Lucia,
invece di postare in modo ambigo la lapide commemorativa dell'eccidio di Porzus, magari ci rappresenti chiaramente la sua idea, ma non solo sul fatto che ci presenta, in quanto quello oggettivamente rientra tra i molti episodi di una spietata guerra civile.


L'economia di mercato è un ambiente.
Il capitalismo è un metodo.
Ma per agire nell'economia di mercato ci sono anche altri metodi, alternativi al capitalismo.
Per esempio, le grandi aziende tedesche sono gestite con un metodo diverso (i rappresentanti del LAVORO siedono nei Consigli di Amministrazione insieme ai rappresentanti del CAPITALE), e le piccole imprese italiane sono gestite con un metodo diverso ancora (i titolari delle aziende sono contemporaneamente LAVORATORI e CAPITALISTI).
E sta di fatto che queste grandi aziende tedesche e queste piccole aziende italiane sono leader dei rispettivi mercati.
E questa leadership non dipende da motivazioni aleatorie (il rigore teutonico del Made in Germany o la fantasia creativa del Made in Italy) ma da precisi metodi di gestione e organizzazione.
Il capitalismo e il comunismo, al di là dei crimini che commettono contro l'umanità, sono dei pessimi metodi di gestione e organizzazione.


Errore. La frase finale del tuo post, intendo, dove scrivi una sciocchezza.
Un esempio facile. Una Nazione di 1000 abitanti produce 1000, di questa produzione 600 vanno a 900 persone(0,66 a testa) e 400 ai restanti 100( 4 a testa): lo squilibrio e l'ingiustizia la puoi vedere anche tu, no?
Bene, se quel 1000 che viene prodotto fosse diviso, rispettando i meriti, fra 1000 abitanti ogni abitante avrebbe 1.
Questo come esempio del come e del perchè una società comunista sarebbe più giusta. Poi ci sono una serie di problemi legati al fatto che a portare avanti certe politiche GIUSTE ci sono gli uomini. E da qui nascono sempre i problemi.
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky