Henry Atlan -curatore di collane scientifiche per l'Einaudi e non per Focus- ha largamente illustrato come il passaggio dell'atto "taumaturgico" in corpore vili presupponesse inevitabilmente un corpus di elaborazioni esegetiche e simboliche che attendessero di poter essere impiegate nella materia viva e non sulla sua semplice "superficie".
Ma era una cosa chiara che non valeva nemmeno la pena di precisare essendo ovvia anche ad uno storico che voglia "eziologicamente" fondare il passaggio (tanto per esemplificare) dall'alchimia alla chimica.





Rispondi Citando