

Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.




Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.




Indubbiamente.
Ma sempre perchè vi sono degli uomini che glielo permettono.
Sciocchezze.
La scelta dell'astinenza è una delle più difficili e delle più pericolose, per quanto il soggetto possa essere in buona fede. Lo si vede dalle abiezioni in cui quotidianamente cadono i ministri della Chiesa, tanto per esemplificare.
Credere di poter contrastare impunemente una delle forze più potenti del creato è da dilettanti, ingenui e illusi. Se veramente vuoi percorrere quel sentiero devi avere a disposizione tutte le armi che te lo consentono: istruzioni, metodi, espedienti, il know how insomma. Diversamente presto o tardi cadrai miseramente, ti inaridirai fatalmente, ti intossicherai riassorbendo forze che devono essere proiettate e che ti porteranno degenerazione e corruzione interiore profonda.
Non si gioca con la potenza creatrice.
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)




se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...


Ma anche la sessualità può essere agita a livelli diversi.
C'è la sessualità semplicemente animale, che coinvolge solo gli organi preposti, c'è l'eros, che coinvolge tutta la persona, mente ed emozioni comprese, c'è anche una forma intermedia che parte dall'eros per utilizzare l'esperienza del connubio per cercare di toccare l'archetipo, sia pure per brevissimi attimi. Poichè l'estasi dell'unione non è solo piacere fisico, ma qualcosa di molto altro.
Fermarsi alla primordialità del sesso è qualcosa di molto riduttivo. E' come se il sesso come lo conosciamo non fosse che l'eco ultimo e diluitissimo di qualcosa che alla sua origine è travolgente e terrifico.
Tutto questo merita una riflessione.
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Accetto il momento di riflessione, ma cosa può darti di spirituale il sesso se non una finalizzazione della materia?
A me piace il sesso ma gli do il giusto peso.
Se vuoi trasformare in spirituale il materiale devi essere molto elevata...troppo elevata...diversamente rido.
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se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...