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Re: Modi di dire
Nascere con la camicia
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Quresto modo di dire, che si usa per indicare quando una persona è particolarmente fortunata, risale - secondo la tradizione - al momento del battesimo di un neonato. In epoche passate le famiglie più abbienti preparavano una camicia battesimale da far indossare al bebè dopo la cerimonia. Indossare questa camicia, quindi, significava far parte di una famiglia benestante, garanzia di buona sorte per tutta la vita. In realtà, l'etimologia vera e propria di questa espressione è ben altra e si rifà al momento del parto, perché 'camicia' sta per placenta.
E' molto raro che un bambino venga al mondo totalmente avvolto nel sacco amniotico o con alcuni suoi frammenti attaccati alla pelle, spesso sulla testa (ecco perché in varie culture nordiche si dice "nascere con il cappello"). E poiché il ventre materno è simbolo di protezione, il fatto di nascere protetto da questo 'sacco' ha indotto a pensare che il nascituro sarà protetto per tutta la via dalla buona sorte. Inoltre, il fatto che si tratta di un evento raro e non comporta problemi né per la madre né per il bimbo, ha rafforzato nel tempo la convinzione che la placenta abbia poteri 'miracolosi'.
Non a caso, è diffusa praticamente ovunque la convinzione che i bambini "nati con la camicia" siano dotati di particolari poteri: in Islanda, Nuova Guinea e Sud-Est Asiatico si pensa che siano preveggenti, mentre in Indonesia e in Nord America si crede che possano comunicare con gli spiriti. Tali convinzioni erano diffuse anche nell'antichità, quando si riteneva che chi nascesse con la camicia fosse dotato di particolare eloquenza. Altro potere anticamente associato alla placenta era quello amoroso, dato che frammenti di placenta venivano spesso utilizzati come ingrediente per preparare pozioni d'amore. Per questa ragione, dopo il parto la placenta veniva conservata per eventuali futuri impieghi; oppure, dopo averla fatta essiccare, c'era chi se la portava appesa al collo, in un sacchetto. Grazie a queste credenze, col tempo si sviluppò un vero e proprio commercio di placente, soprattutto tra il Settecento e l'Ottocento. Ancora all'inizio del Novecento è stata trovata traccia, in alcuni documenti, della vendita a Londra di pezzetti di placenta disseccata, al costo – esorbitante per l'epoca – di 20 sterline al pezzo!
Eppure, non in tutti i popoli nascere con la placenta è segno di buon auspicio. In territorio balcanico, soprattutto anticamente era diffusa la credenza che i bimbi nati avvolti nella placenta fossero destinati a diventare maghi, streghe o addirittura vampiri. Anche in Scandinavia questo fatto non era proprio una fortuna, anche se tutto dipendeva dal colore della placenta: se era bianca, portava fortuna; se era nera o colorata, malaugurio.
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Re: Modi di dire
Usare il bastone e la carota
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Usare il bastone e la carota è una metafora che indica l’alternanza di metodi di persuasione: maniere forti, con minacce e punizioni, e maniere dolci, con lusinghe e premi. Una politica del bastone e della carota, ad esempio, coniuga imposizioni e ricerca del consenso (ogni riferimento ai vice primi ministri attuali è puramente casuale).
Meno nota è l'origine dell’espressione. Non è un modo di dire contadino sul comportamento da tenere con gli animali da soma, come verrebbe da pensare, ma un calco dall'espressione inglese - relativamente recente - carrot and stick.
L'espressione è entrata nell'uso comune della nostra lingua in seguito a un discorso del 1943 di Winston Churchill, che aveva dichiarato che per spingere alla resa l’Italia ("l'asino italiano") bisognava agire su entrambe le estremità, con una carota e con un bastone: «We shall continue to operate on the Italian donkey at both ends, with a carrot and with a stick».
Era un modo di dire recente anche in inglese, poi entrato stabilmente nell’uso in forma aggettivale (es. a carrot-and-stick approach / method / strategy).
Prima degli anni '40 in inglese si usava solo l'espressione, carrot on a stick, che però aveva un significato diverso: era un allettamento per spingere qualcuno ad entrare in azione. L'espressione faceva chiaramente riferimento alla carota appesa ad un bastone e fatta penzolare davanti agli occhi dell’asino, che - per cercare di raggiungerla - continuava a camminare e non badava ad altro.
Nota a margine. Da notare che il binomio lessicale bastone e carota risulta capovolto in inglese: si dice carrot and stick; infatti, nessun anglosassone si sognerebbe di dire stick and carrots, così come nessun italiano direbbe carota e bastone. Stesso discorso per bianco e nero / black and white o per cani e gatti / cats and dogs.
P.S. Qualcuno saprebbe dirmi gentilmente che ne è di agar? E' da un anno che non si vede sul forum... :candle-096:
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Re: Modi di dire
Citazione:
Originariamente Scritto da
Blue
P.S. Qualcuno saprebbe dirmi gentilmente che ne è di agar? E' da un anno che non si vede sul forum... :candle-096:
credo abbia smesso di postare a causa di un lutto in famiglia