Anche perché la cosiddetta "porcata" di Calderoli non fu realmente voluta da lui ma da due personaggi allora di spicco: Pierferdiando Casini, che minacciò di boicottare in Senato la riforma costituzionale (cosiddetta "devolution") se non fosse stato introdotto il proporzionalismo e Gianfranco Fini che impose di fatto le liste bloccate.
Due personaggetti che oggi han fatto una fine meschina, il primo a presiedere una commissione fasulla che non approderà a nulla, il secondo vituperato dai suoi e dagli italiani per la videnda di Montecarlo.
Poi c'è la storia del premio di maggioranza: fautore fu Berlusconi che, però, l'avrebbe voluto per entrambi i rami del Parlamento. Ma lì arrivò la minaccia di tal Carlo Azeglio Ciampi (in arte presidente della repubblica "super partes"...) di non firmare la legge da lui ritenuta incostituzionale.
Tute queste modifiche, e anche altre relative alle soglie di sbarramento, fatte per contentare Tizio e Caio portarono a quel risultato poi definito "porcata".
Risultato disastroso soprattutto per chi l'aveva voluta visto che, nel 2006, le elezioni le vinse Prodi proprio grazie a quella legge.
Dott. Kobra (Democritico)





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