io ho una posizione " intermedia ". potrei accettare un'idea non filantropica, purché ci si liberi dall'oppressione e dalla noia del lavoro salariato. Ma i marxiani correrebbero di fretta a dire che "senza unità di classe e conseguente lotta non si può arrivare a emancipare il lavoratore dalla fatica imposta dal capitale".
Sono un Lafarguiano (genero di Marx) in tal senso, che non ha molto in comune con Stirner. L'unità di classe può davvero portare alla liberazione dal lavoro salariato, o l'egoismo ribellistico e finalistico di Stirner è meglio?




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