



infatti non si può vivere di solo Stirner, diciamo che Onfray aveva imboccato la via giusta, fino alle radicalità esistenziali e al principio di Gulliver, che poi era un'attualizzazione del gradualismo rivoluzionario di Malatesta.
Oppure puoi anche seguire Stirner fino in fondo ed a estreme conseguenze (non consigliabile, nemmeno Stirner stesso va per quella via lì) o conseguenze medie, ossia cercare di diventare un libero imprenditore o un titolare di una qualche rendita, anche del reddito di cittadinanza volendo, o sposare una donna ricca o mediamente benestante (come fece o tentò di fare lui stesso) ecc.




non hai torto.
ma nessun anarchico o socialista anti-lavorista ci ha mai spiegato come sostituire il lavoro (dipendente e proprietario) per arrivare ugualmente alle risorse.
la risposta mia la trovi sopra.
penso sia l'unica fattibile, ma occorre vedere da quale visione e ideale viene filtrata (dubito che i marxisti, anche con l'avvento della tecnica, ti farebbero smettere di lavorare)
"Sono contro tutti i sistemi, il più accettabile è quello di non averne nessuno"
Tristan Tzara
Je m'exalte, je degresse encore... Je vous ai reperdu mon histoire... Non! Non!
(L.F. Céline, Maudits soupirs pour une autre fois)


la tua risposta è l'automazione? ma dato che non ci siamo già dentro occorre intimidire la gente con lo spettro del licenziamento/fame o con la minaccia della frusta a faticare per sviluppare le forze produttive, dato che i fessi che lavorano per sport non li abbiamo trovati




dacci la tua opinione, o raymondo
@Josef Scveik
Naturalmente parlo dell'illegalismo (cosa a cui sono contrario), un esempio è la banda Bonnot di J. Bonnot e Raymond Callemin detto la Science, che vedevano la loro attività rapinatoria come una rivolta stirneriana portata al massimo, non solo un mezzo per fare soldi ma per combattere la società. Non è che abbia fruttato molto a Callemin, se non a essere postumamente ricordato, dato che è finito ghigliottinato a 23 anni. Quindi è una via fallimentare senza dubbio, che viene presa solo per disperazione e rabbia nichilistica di solito.
Ed è per questo che mi lascio aperta anche la via proto anarchica del wu wei (non fare) taoista e dello zen, come Arena, ossia un soddisfacimento tramite l'automiglioramento senza incidere granché sul mondo, ma comunque, tra mille virgolette "ego-istico", in senso schopenhaueriano. @Wu Wei




sì, ma questo non evita il problema che nello stato di cose automatizzato non ci siamo già, quindi occorre ancora trovare modi per costringere le persone a faticare (altrimenti non si sa a quale prodotto attingere per mangiare e tutto il resto), e di questi modi non ce ne sono tanti; a maggior ragione poi se si richiede uno sforzo colossale come edificare il paradiso tecnologico di cui sopra e non si vuole soltanto vivacchiare di bacche

