

Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.












MOD: e che palle! lo ripeto: questo è un 3d di critica al nord attraverso articoli, specie di cronaca. Non un 3d dove cripo legaioli vengono a lagnarsi perchè il nord è stato criticato. Ce ne sbatte minghia che vi siete innervositi alla lesa maestà. In questo 3d si pubblicano articoli tipo il seguente. Altri articoli non coerenti verranno cancellati. Se non avete rispetto ed educazioni nei forum verdognoli, qui la dovete avere.
http://corrieredelveneto.corriere.it...26e80c95.shtml
CASTELFRANCO VENETO (Treviso)Fino a un anno fa, Fabrizio Pozzobon, 51 anni di Castelfranco Veneto, era un imprenditore, con una piccola azienda di termoidraulica, una famiglia e un passato da consigliere comunale della Lega Nord. Poi è partito per la Turchia ed è sparito nel nulla e ora il suo nome è nel fascicolo della procura di Venezia che indaga per terrorismo. Perché Pozzobon oggi potrebbe essere un foreign fighters, un soldato dell’esercito dell’Isis, arruolato in Siria.
shadow carousel
Da consigliere leghista a sospetto terrorista
Da consigliere leghista a sospetto terrorista
Da consigliere leghista a sospetto terrorista
Da consigliere leghista a sospetto terrorista
Da consigliere leghista a sospetto terrorista
Da consigliere leghista a sospetto terrorista
Da consigliere leghista a sospetto terrorista
Da consigliere leghista a sospetto terrorista
Da consigliere leghista a sospetto terrorista
Da consigliere leghista a sospetto terrorista
Da consigliere leghista a sospetto terrorista
Da consigliere leghista a sospetto terrorista
Da consigliere leghista a sospetto terrorista
Da consigliere leghista a sospetto terrorista
Da consigliere leghista a sospetto terrorista
Da consigliere leghista a sospetto terrorista
Da consigliere leghista a sospetto terrorista
Da consigliere leghista a sospetto terrorista
Da consigliere leghista a sospetto terrorista
PrevNext
Il viaggio in Turchia
Di lui non si sa più nulla dal dicembre 2016 quando ha lasciato la sua azienda Hidro Solar, gli affetti familiari e il tranquillo tran-tran della provincia trevigiana, sparendo nel nulla. Le ultime sue tracce si perdono a Istanbul, nel dicembre dello scorso anno. Lì è atterrato, con un volo prenotatogli da un amico online che prevedeva il rientro due mesi dopo. Per qualche giorno ha tenuto i contatti con la famiglia, inviando alcuni messaggi via su WhatsApp. «Tutto bene qui». Scriveva. Poi una foto, inviata all’amico sul cellulare, che lo ritrae sorridente con sullo sfondo i palazzi di una città bombardata. Non era più a Istambul il 51enne, ma in un Paese in guerra o almeno questo è quello che racconta quella foto.
PUBBLICITÀ
inRead invented by Teads
Si perdono le tracce
Troppo poco per dire che si trovasse in Siria. Ma è il punto di partenza delle indagini condotte dai carabinieri del Ros di Padova, iniziate pochi giorni dopo la sua partenza, quando la moglie e i due figli sono andati a denunciarne la scomparsa. In Turchia, nell’ultimo periodo, Pozzobon c’era già stato. «Ci diceva che andava a trovare degli amici, e non ci siamo mai preoccupati perché teneva i contatti ed era sempre tornato. Non come l’ultima volta», racconta un suo collaboratore. A dicembre, infatti, di lui si sono perse le tracce. Un allontanamento volontario, su questo non c’è dubbio. Seguito però da una scomparsa inquietante che ha portato gli inquirenti a indagare la pista del terrorismo.
Il cambiamento
Anche se a sparire non è un islamico: il 51enne si professava cattolico, e la domenica prima di partire era andato a messa. Eppure raccontano che negli ultimi tempi, con alcuni conoscenti, avesse più volte accennato all’Islam, criticando l’Occidente e i bombardamenti che hanno messo in ginocchio la popolazione civile del Medio Oriente.Pare una svolta di vita, per uno che sedeva sui banchi del consiglio comunale nelle file della Lega Nord e che nel 2013 aveva firmato una dichiarazione di «Sovranità nazionale e di nazionalità veneta». Proprio lui che ora è sospettato di essersi arruolato nelle truppe del Califfato.
Le indagini
Le indagini dei Ros tendono ovviamente anche ad altre piste, dal sequestro all’omicidio. Ma è chiaro che, in tempi di Isis, questa è la strada più battuta. A sostenerla, proprio il suo cambiamento. Evidente scorrendo il suo profilo Facebook che lascia intravvedere la metamorfosi subita dall’imprenditore trevigiano: la foto copertina ritrae una giovane che indossa il nikab, il velo islamico che lascia scoperti solo gli occhi. E i suoi «mi piace», Pozzobon li aveva dedicati tutti a contatti in qualche modo legati allo Stato Islamico: da Jahidi John, il giovane britannico noto come il «Boia dell’Isis», a gruppi contraddistinti dalle bandiere nere dello Stato Islamico, alle agenzia di stampa siriane e medio orientali. Un cambiamento che ormai era evidente a tutti: prima di sparire non faceva mistero della sua indignazione per come alcuni Paesi stanno agendo nei teatri di guerra. Per gli inquirenti potrebbe quindi rientrare nella categoria di coloro che si sono avvicinati all’Isis non per motivi religiosi ma per «vicinanza alla causa». Una causa, quella anti-occidentale, diventata la sua personale battaglia ideologica.
Ultima modifica di MaIn; 01-02-18 alle 17:46
Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.


Legambiente: "Torino è la città più inquinata d'Europa" - Repubblica.it
Legambiente: "Torino è la città più inquinata d'Europa"
Il confronto si riferisce ai dati del 2013, ma le concentrazioni di Pm10 sono migliorate di poco. Milano e Napoli non stanno meglio
di JACOPO RICCA
Invia per email
Stampa
27 gennaio 2018
3,6mila
Legambiente: "Torino è la città più inquinata d'Europa"
Torino tra le peggiori città in Europa per concentrazione di polveri sottili. Secondo l'elaborazione di Legambiente, “Che aria tira in città: il confronto con l’Europa”, basata sui dati raccolti nel rapporto dell'Oms, l'Organizzazione mondiale della sanità, sotto la Mole si registrano 39 microgrammi per metro cubo in media. Più di quanto succeda a Milano (37) e Napoli (35), e ben 10 microgrammi in più di quanto capita a Siviglia, Marsiglia e Nizza, ferme a 29.
Un dato preoccupante, che fa riferimento alle stime fatte nel 2013, ma che, secondo quanto spiegato dal coordinatore dell’ufficio scientifico di Legambiente Andrea Minutolo, non è migliorato molto negli anni successivi: nel 2014 la media a Torino è stata di 35 microgrammi per metro cubo, tornata a 39 nel 2015 e scesa a 36 nel 2016. “Tutte le città italiane superano ampiamente il valore limite di 20 microgrammi/mc come media annua di Pm10 indicato dall’Oms per la salvaguardia della salute umana” confermano da Legambiente. “Queste informazioni confermano la cronicità delle lacune per l’inquinamento atmosferico” dice Minutolo.
Da quasi un anno il pm di Torino, Gianfranco
Colace, indaga sull'inquinamento in città e in provincia, con l'ipotesi di disastro ambientale. L'inchiesta partita da un esposto fatto dagli avvocati Marino Careglio e Giuseppe Civale ha portato all'acquisizione della documentazione relativa alle delibere “anti smog” delle amministrazioni comunali di Torino e dell'hinterland, ma anche delle procedure d'infrazione che l'Unione Europea ha avviato nei confronti dell'Italia.


Vabbè ragazzi che butthurt sto 3d con l'inquinamento quando in Sicilia, Puglia e Calabria la differenziata va dallo 0 al 10%
★ TIOCFAIDH ÁR LÁ ★╾━╤デ╦︻
革命无罪,造反有理


Dovresti vedere bene i dati
Differenziata, la Campania al 51,6%Bonavitacola: «C’è chi mistifica» - CorrieredelMezzogiorno.it