Ho letto in rete di un progetto di moneta complementare convertibile in provincia di Reggio Emilia, che verrà portato in consiglio comunale per l'approvazione. In pratica, la proposta è che il comune stanzi una somma per la manutenzione del verde che non verrà più affidata a operai comunali bensì da richiedenti asilo o disoccupati. Questi verranno regolarmente remunerati con voucher che potranno spendere ESCLUSIVAMENTE presso gli aderenti al circuito (supermercati, artigiani, negozi vari...). Il commerciante o professionista che riceve il voucher può decidere di a) convertirlo in euro a 180 giorni b)spenderlo immediatamente presso altri aderenti al circuito.
Questo genera un circolo virtuoso per cui il comune risparmia liquidità e chi è in situazione di difficoltà ha uno strumento per poter vivere del proprio lavoro. Non solo, il lavoro di queste persone si trasforma automaticamente in una ricchezza per la comunità, in quanto il loro guadagno potrà essere speso esclusivamente all'interno della stessa.
Questo contribuirebbe a cambiare la percezione nei confronti di chi vive situazioni di svantaggio. Entra poi in gioco il crowdfunding. Visto che questa moneta complementare di fatto è potenzialmente convertibile, se voglio aumentare la portata del circuito, posso pensare di aumentare le riserve in euro alla base.
Il cittadino potrebbe, ad esempio, scegliere di acquistare un'ora di lavoro di manutenzione del verde pubblico. Il suo acquisto significherebbe in automatico: 1 h di lavoro per chi vive una situazione di svantaggio + almeno un acquisto da parte di quest'ultimo negli esercizi commerciali locali.
Cosa ne pensate?
il tutto è seguito dai professori Amato e Fantacci dell'Università Bocconi.




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