volevo ricordare il Tenente Colonnello Giorgio Morpugo (1892-1938) valoroso combattente in Spagna che quando apprese il 23 dicembre 1938 che sarebbe stato espulso dall'esercito per disperazione parti' in un attacco suicida del nemico cantando a squarciagola "Giovinezza" e Mussolini gli conferi' la medaglia d'oro
Il generale Emanuele Pugliese (1874-1967) , comandante del presidio di Roma nel 1922 che il 28 ottobre del 1922 praticamente spalanco' le porte della capitale agli squadristi fascisti e che Mussolini per gratitudine nomino' generale di corpo d'armata
un altro Pugliese : Umberto Pugliese (1880-1961) generale e inventore di un sistema antisommergibili, destituito nel 1938 ma richiamato nel novembre 1940 dopo il disastro di Taranto quando gli aerosiluranti inglesi provocarono gravi danni.
Pugliese chiese di ritornare in servizio con tutti gli onori e in divisa militare e non come semplice consulente e venne accontentato: i vertici militari andarono a cercare un articolo (art. 14 del R.D.L. n. 1728) che escludeva l'esclusione dall'esercito per gli ebrei che avevano acquisito "eccezionali benemerenze" e nel luglio 1941 venne revocato il decreto con il quale era stato disposto il suo collocamento in congedo assoluto.
Addirittura Mussolini chiese ed ottenne che il Re lo nominasse Cavaliere di gran croce degli ordini di San Maurizio e Lazzaro nel luglio 1943 pochi giorni prima della sua destituzione...
ma come? Dare una distinzione cosi' prestigiosa a un ebreo in piena guerra mondiale col nemico già sbarcato in Sicilia?




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