



Credo che gli anni 50 siano stati l'ultima decade della famiglia " tradizionale " italiana: tutte le donne italiane senza eccezione sapevano perfettamente cucire e lavorare a maglia e si facevano tutto in casa....stavano a casa e accudivano i figli...erano capaci di economie che oggi sarebbero impensabili; i bambini giocavano tutti per strada o nei campi senza alcun tipo di pericolo, e non avevano nevrosi....accanto a famiglie benestanti c'erano comunque ancora molte situazioni di povertà materiale , ma meno situazioni di povertà spirituale di quelle che ci sarebbero state poi, i poveri avevano spesso una grande dignità.
Inoltre tutto era ancora possibile....almeno così mi è stato raccontato...mi sarebbe piaciuto vivere allora![]()
Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"


Negli anni '50 la famiglia di mia nonna viveva in un appartamento di lusso, dove il lusso consisteva in un bagno privato moderno (un bagno per 5 persone) e nel riscaldamento.
A Milano, non ad Eboli.
Nonostante questo, c'era più speranza nel futuro rispetto ad oggi.
Non era ancora il periodo del miracolo economico, ma quello della cosiddetta ricostruzione.
L'arte di essere P.A.


A me quelli anni piacciono. C'era un altro clima, un altro modo di fare le cose, di comportarsi, di vedere il mondo. Le persone si sentivano più vicine, più solidali, non come adesso, sono tutti così distanti uno dall'altro.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




negli anni 50 stai bene dopo aver vissuto i 40
Chi mi frega e poi non mi ammazza, vuol dire che non ha capito niente di Tuco (fake name bill carson)




e poi in quegli anni una 30enne single era gia' zitella
Chi mi frega e poi non mi ammazza, vuol dire che non ha capito niente di Tuco (fake name bill carson)




Mary Ann, tu soffri di fernweh (in questo caso spaziotemporale)
L'arte di essere P.A.