Uno fa un lavoro utile e indispensabile per la società, a volte pure pericoloso e usurante e guadagna una miseria, un altro sta in un ufficio comodo e ben riscaldato, mette una firma ogni tanto e prende uno sproposito. Trovate giusto questo divario?


Uno fa un lavoro utile e indispensabile per la società, a volte pure pericoloso e usurante e guadagna una miseria, un altro sta in un ufficio comodo e ben riscaldato, mette una firma ogni tanto e prende uno sproposito. Trovate giusto questo divario?
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




Direi di no . Non é detto che chi sta in ufficio non serva e non é detto che gl'impiegati guadagnino molto di più di chi lavora all'aperto.
Il mio lavoro era utile per la società, spesso pericoloso ed usurante però non me la sentirei di dire che i miei colleghi che stavano dietro una scrivania non servissero.




Potremmo provare a dare ai minatori 100 mila euro al mese e alle segretarie 20 euro e vedere l'effetto che fa alle femministe.
A meno che, ovviamente, essendo un lavoro come si sa usurante, anche 100 mila alle maestre...






L'altro giorno ho visto il camion che raccoglie la spazzatura. Sono scesi due uomini a prendere i bidoni per rovesciarli dentro il mezzo. Ho pensato: poveri, lavorano anche con il freddo e con la pioggia, respirano per delle ore il gas di scarico, alzano i pesi in continuazione...
E alla fine del mese portano a casa 1000 euro o poco più.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”



