Un team di esperti, coordinati dal professor Vincenzo Cesareo, ha studiato le periferie urbane italiane, misurando il livello di malessere e disagio sociale. Si è cercato di capire se questi elementi possano essere catalizzatori di fenomeni simili a quelli delle banlieues francesi e come evitare che si tramutino in incubatori dei virus mixofobia e xenofobia. Sei realtà territoriali italiane sono state monitorate: due zone di Milano, due quartieri di Roma (Torpignattara e Tullio), una in provincia di Napoli, Acerra e Chieri in provincia di Torino. Spesso la presenza di immigrati tende a far emergere situazioni di disagio sociale latente e l’immigrazione si configura come la cartina di tornasole di difficoltà e malesseri già esistenti nelle periferie italiane.
Studio del 2010 !
Aree urbane e immigrazione - Labsus





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