Re: Facciamo il gioco del perché
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Originariamente Scritto da
Gianluca
non mi torna il fatto che debbano essere pagate delle persone per lavorare meno
il mio punto di vista è che chi produce deve essere pagato per quanto produce (che era un mantra della vecchia sinistra quella vera, quella di ora sono solo parassiti che non vogliono lavorare e vorrebbero farsi ricchi coi soldi degli altri)
In realtà una donna per emergere sul lavoro deve lavorare più del doppio di un uomo
Posso assicurarti di aver dato varie lezioni (nel senso di insegnamento) al mio collega dell'altra sezione. Solo che le mie idee le ha sempre spacciate per sue.
Re: Facciamo il gioco del perché
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Originariamente Scritto da
cireno
A meno che non si parli di me, della mia assoluta superiorità sugli altri uomini e sulle donne, specie su quelli piccoli di statura come Pieralvise.:teach::44:
Tu sei sopravvissuto ad El Alamein, ad Auschwitz ed ai pippotti di Jean Paul Sartre.
Su questo sei sicuramente superiore a chiunque altro.
Re: Facciamo il gioco del perché
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Originariamente Scritto da
alfa-beta
No, è propria una questione di mentalità
Una donna per emergere onestamente e solo grazie alla propria intelligenza deve valere 3 volte un uomo. Fidati che è vero
Questo è vero in moltissimi casi, ma è molto soggettivo e varia di caso in caso. Invece il danno determinato dalla necessità della cura della prole è oggettivo e quantificabile. Non è basato su opinioni.
Re: Facciamo il gioco del perché
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Originariamente Scritto da
TheMeroving
Questo è vero in moltissimi casi, ma è molto soggettivo e varia di caso in caso. Invece il danno determinato dalla necessità della cura della prole è oggettivo e quantificabile. Non è basato su opinioni.
La necessità della cura della prole ammalata (per l'educazione i genitori che lavorano hanno lo stesso tempo a disposizione) è causata dalla mancanza di servizi adeguati. Io ho avuto la fortuna di avere 2 donne a mia disposizione per ogni emergenza (mia madre e mia suocera).
Questo fino a che mia figlia si è ammalata seriamente. Ma aveva già 18 anni. Lì ho fatto la scelta senza pensarci due volte.
Re: Facciamo il gioco del perché
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Originariamente Scritto da
Pieralvise
Hai ragione ho fatto un errore di ortografia, ma tutto sommato meglio analfabeta che comunista.
Comunque Cireno, se io fossi stato fuori misura come te mi sarebbero stati impossibili alcuni successi sportivi.
Sbattevi la testa sul portellone del C 119?
184 divis. Nembo, aereo C-82. Il C-119 è venuto dopo
Hai fatto sport? allora siamo quasi amici.
Re: Facciamo il gioco del perché
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Originariamente Scritto da
Pieralvise
Tu sei sopravvissuto ad El Alamein, ad Auschwitz ed ai pippotti di Jean Paul Sartre
E forse anche alla fuga dall'Egitto.
Re: Facciamo il gioco del perché
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Originariamente Scritto da
alfa-beta
In realtà una donna per emergere sul lavoro deve lavorare più del doppio di un uomo
Posso assicurarti di aver dato varie lezioni (nel senso di insegnamento) al mio collega dell'altra sezione. Solo che le mie idee le ha sempre spacciate per sue.
direi il triplo, il doppio è troppo poco.
Re: Facciamo il gioco del perché
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Originariamente Scritto da
Pieralvise
Tu sei sopravvissuto ad El Alamein, ad Auschwitz ed ai pippotti di Jean Paul Sartre.
Su questo sei sicuramente superiore a chiunque altro.
auschwitz? perchè auschwitz? Sono sopravvissuto a san Vittore, invece, quello si.
Superiore io? Guarda che scherzavo, sono superiore si ma non sta bene dirlo. Fai finta di niente;)
Re: Facciamo il gioco del perché
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Originariamente Scritto da
Sparviero
E forse anche alla fuga dall'Egitto.
A Sparvié, zitto e impara a cambiare i pannolini, stipendiato come vorrebbe il lecchina merovingio.
Tu stai a casa, poi catapultiamo tutte le femmine nelle acciaierie a svolgere le mansioni che la società patriargale\maschilishta delega solo agli uomini.
Re: Facciamo il gioco del perché
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Originariamente Scritto da
Pieralvise
Tu sei sopravvissuto ad El Alamein, ad Auschwitz ed ai pippotti di Jean Paul Sartre.
Su questo sei sicuramente superiore a chiunque altro.
Parma? ma tu sei davvero di parma? sei quasi un conterraneo, allora. Io sono cresciuto a Busseto, o meglio, a sant'Agata. Ho troppi amici a Fidenza, a parma, a Montecchio, a salsomaggiore...cazzo, sono le mie terre tanto amate...