
Originariamente Scritto da
Halfshadow
Per quanto riguarda il divario donne-uomini sul lavoro posso dirti qual è la mia situazione: Le donne che lavorano con me in fabbrica guadagnano la mia stessa cifra, però averle come colleghe è un peso, perché loro non sollevano le stecche da 25 chili, io invece lo devo fare insieme ad altri colleghi maschi, però se fossimo tutti e 5 maschi invece che 3 e due donne magari ci potremmo dare il cambio più volte per caricare le stecche sulla macchina e dureremmo meno fatica, però vallo a spiegare alle femministe, per loro questo non significa nulla, sono in grado di fare tutto quello che fanno gli uomini e forse lo sanno fare pure meglio, a volte mi chiedo se certi atteggiamenti non provochino il sessismo, è evidente che le donne hanno i loro limiti, come è evidente che anche gli uomini ne abbiano altri rispetto alle donne, ma se non lo vogliono ammettere è un problema, ovviamente se hai a che fare con donne come una certa marchigiana denunciante ti viene il desiderio di farle retrocedere alla quasi schiavitù senza il diritto di parola, con alcune donne viene spontaneo, se le cercano, poi sono le prime a lamentarsi dei rigurgiti sessisti, imparassero a comportarsi più civilmente magari si eviterebbero certi indesiderati risvegli.Eh ma gli omertosi europeisti ti risponderebbero che l'evasione fiscale degli italiani brutti sporchi e cattivi vanifica tutto l'impegno dei capacissimi PD ed euroburocrati. Per loro la spiegazione è sempre quella, colpa degli italiani. Visto che gli fanno schifo gli italiani e che invece sbavano dietro gli immigrati perché non se ne vanno loro in Africa? Il primo dovrebbe essere saviano, che ha detto che non vuole essere lasciato solo con gli italiani... C'è una ragione sul perché si chiamano italiani, perché stanno in Italia... E lì dovrebbero restare... Se ti fanno schifo gli italiani te ne dovresti andare dall'Italia, mi pare logico. E chiariamo, io con gli immigrati non ce l'ho, ma visto che odio il razzismo da ambo le parti è ciò che mi sento di rispondere ai deficienti razzisti nei confronti degli italiani.