I napoletani partenopei
I cisalpini della Pianura Padana (escluse le comunità montane)
Nessuno dei due








Non penso che esista un corredo genetico che sia totalmente diverso da quello della popolazione mondiale, tanto da classificarlo come razza differente a quella umana, perché differenti corredi genetici equivalgono a differenti razze. Ma se questo termine lo si fa equivalere a quello di etnia il discorso cambia, visto che differenti aspetti fisici antropologici equivalgono a differenti etnie: pur essendoci una predisposizione genetica che dia inizio a questo processo, il DNA della razza umana rimane invariato, appunto per questo motivo penso sia sbagliato parlare di razze canine, visto che differiscono soltanto per il loro aspetto; si dovrebbe parlare invece di etnie canine, dovute anche all'incroci che ci sono stati, indipendentemente che siano stati forzati dall'uomo o meno.
Se lo stesso discorso lo si applica anche agli esseri umani, si potrebbe dedurre che una o più etnie, possono essersi formate dall'incrocio tra due o più popolazioni, aventi differenti aspetti fisici antropologici ed etnici, con differenti predisposizione genetiche di base, ma appartenenti alla stessa razza umana.
E qui la domanda sorge spontanea: E' possibile che un unica razza (quella umana), avente lo stesso DNA, possa svilupparsi in svariate specie differenti, che equivalgono a differenti predisposizione genetiche? perché geneticamente siamo tutti uguali, ma differiamo tutti esteriormente, chi più chi meno.
Se è vero che il nostro DNA è uguale, non dovremmo esserlo anche esteriormente? tenendo presente che il clima, il territorio e quello che mangiamo, per quanto mi riguarda non influiscono sul nostro aspetto, tanto da cambiarci il colore della pelle, degli occhi, e dei capelli, cosi come per quanto riguarda la nostra statura.




Non sono uno scienziato e non ho studi di riferimento dalla quale poter confutare le mie teorie, sinceramente non penso manco che esistano.
Mi limito soltanto a fare dei ragionamenti, tutto qui.
Mi piacerebbe che qualche scienziato che si occupa di queste cose potesse rispondere ai miei ingenui interrogativi, visto che non sono un esperto in materia. .


La stessa cosa vale per me, ma tendo ad aderiere alla teoria prevalente, quando non conosco una materia. Non che la teoria prevalente sia la migliore, ci mancherebbe. Però tra le mie chiacchiere e le tue c'è un gap dato dal diverso significato che attribuiamo alla parola etnia.


Più che altro, non è detto che la teoria che viene tradizionalmente riconosciuta dalla maggioranza come vera possa esserlo realmente a tutti gli effetti. Tieni presente che quanto scritto da me lascia il tempo che trova, visto che non sono uno scienziato che si occupa di queste cose e ne sono pienamente consapevole.
Questo lo avevo capito anche io..![]()


guardando i toscani e gli italiani dell'Italia centrale in generale mi pare che possano dire di essere loro i veri italiani che erano gli unici che parlavano italiano e non dialetti che poco hanno a che fare con l'italiano di oggi
Poi se guardiamo i vari quadri e statue dei secoli scorsi che possiamo ammirare in tutti i musei del mondo e dipinti da maestri italiani, ho un'idea dell'italiano di altezza medio-alta, capelli castani e ricci, corpo snello: questo tipo di individui si trova spesso in Toscana, forse anche Umbria


Io sono di questo parere:
Poi i Toscani odierni non hanno nulla a che fare con gli etruschi, i quali erano di stirpe prevalentemente semitica e meso levantina, per non parlare del fatto che erano scuri e piuttosto slanciati.
Per quanto riguarda la lingua, si, forse è vero che la paternità della lingua italiana appartenga a loro, ma bisogna tener presente che all'origine ci sta sempre il latino, dove l'odierno italiano ne è la sua evoluzione, almeno per quanto mi riguarda, al di là del fatto che il latino, cosi come l'etrusco, non siano lingue indo europee, ma questo è un altro discorso.
Per quanto riguarda la statura, gli antichi italici erano di altezza medio bassa, furono i barbari ad introdurre la stature medio alta e alta in questa penisola, sia gli slavi che calarono dall'odierna Russia che quelli che provenivano dal medio oriente e dal levante.