Solo a Roma sono
50 mila: tra buche, voragini e crepe che da settimane mettono a dura prova le abilità di automobilisti e motociclisti, ma anche la solidità di copertoni, cerchioni e semiassi. Un momento d'oro per i gommisti (...)
La responsabiltà in questi casi è della Pubblica Amministrazione in quanto proprietaria o gestore del bene demaniale. E' il comune (o la provincia o un'altra amministrazione) a dover risarcire i danni per omessa o insufficiente manutenzione delle rete stradale.
Cosa fare
La prima cosa è inoltrare una richiesta danni per raccomandata al proprietario del bene demaniale che potrebbe essere Autostrade per l’Italia spa, la Provincia, il Comune o l’Anas e qui serve l’assistenza di un legale per rivolgere la richiesta all’ente giusto.
Per molti anni l’orientamento dominante in giurisprudenza era che spettasse al danneggiato dimostrare il danno subito, il nesso di causalità e l’elemento soggettivo della colpa della P.A. Praticamente un ginepraio. A ribaltare la situazione ci ha pensato una sentenza della Cassazione (n.15384/06) che afferma una responsabilità oggettiva della P.A. per i beni demaniali in custodia. In sostanza il danneggiato dovrà soltanto fornire la prova dell’evento in cui è stato coinvolto e del fatto che sia stato causato da una condizione di oggettivo pericolo (sentenza Cassazione n.79637/12). La P.A. per sottrarsi alla propria responsabilità, dovrà provare che l'incidente è stato dovuto al caso al comportamento del danneggiato.
Una volta dimostrato che la colpa è della P.A. c'è ancora un 'ma' che riguarda proprio il caso di Roma: se ci sono elementi esterni imprevedibili e inevitabili che costituiscono forza maggiore, la pubblica amministrazione può tirarsene fuori. E la giurisprudenza ha considerato casi di forza maggiore il temporale, il nubifragio o la calamità naturale, tenendo conto della particolare intensità ed eccezionalità del fenomeno...
Come comportarsi e che tempi aspettarsi
L'importante, quindi, è armarsi di santa pazienza: i tempi di un risarcimento sono piuttosto lunghi. Ma intanto si può partire da 5 semplici, ma noiosi passi:
Inoltrare richiesta danni all’Ente Pubblico di competenze e compagnia assicurativa
Acquisire il verbale delle autorità (se intervenute) oppure fotografare la buca e raccogliere eventuali testimonianze.
Se ci sono state lesilesioni, farsi refertare e mettere in conto la possibilità di una perizia medico-legale
Se l'auto ha subito danni materiali, farsi fare un preventivo di riparazione dal carrozziere o dal gommista
La Compagnia assicurativa se riterrà risarcibile il sinistro, provvederà a incaricare un perito per i danni materiali e un medico per la visita.
(Articolo completo al link qui sotto:
https://www.agi.it/cronaca/buche_ris...ws/2018-03-12/