





La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO




Crea moneta elettronicamente per acquistare attività dal mercato finanziario , nel caso del QE acquista bond governativi per immettere liquidità nel sistema bancario , ma prima o poi potrebbe smettere di reinvestire l'incasso dei tds a scadenza o venderli direttamente sul mercato , a privati ,in base al target di inflazione .I QE è politica monetaria non monetizzazione dei deficit .Se le aspettative di inflazione sono alte lo "spread" diventa un problema anche se hai sovranità monetaria , come all'inverso senza sovranità monetaria puoi ritrovarti con la crisi degli spread del 2011 anche quando le aspettative di inflazione sono basse ma tu non hai una BC che possa agire da prestatrice di ultima istanza dando la garanzia implicita che esiste nei paesi a sovranità monetaria come USA , UK o JAP , tant'è che la crisi degli spread si è attenuata non con il QE ma con gli OMT dell'agosto 2012.
Non è che BCE e BCV sono gli unici modelli di BC , anzi direi che proprio sono i meno comuni nei paesi industrializzati .
Regressista amante della pucchiacca.


Non è una risposta.
Certo, non si parla di monetizzazione del deficit; ma il Q.E., come l'LTRO sono stati fatti creando nuova moneta, non è che li ha presi da qualche altra parte, questo intendevo dire.
Sul resto sono d'accordo su tutto, tranne che sul fatto dello "Spread", che mi pare che prima dell'Euro non venisse neanche considerato, questo perché solo all'interno dell'Euro (cambio fisso) porta a un problema di competitività per le imprese, visto l'aumento dei costi finanziari per queste ultime, che non può essere in nessun modo compensato; più che dello spread in un periodo di persistente inflazione, mi preoccuperei dell'apprezzamento del cambio reale, che costringerebbe alla svalutazione, che dovrebbe a mio parere essere evitata se non in casi di emergenza, come ad esempio quello in cui ci troviamo oggi (la perdita di competitività infatti deriva sopratutto da pratiche scorrette della Germania, che completamente scoordinata dagli altri Paesi, ha adottato sin dalla introduzione dell'Euro, politiche deflazionistiche per acquistare un vantaggio in termini di tasso di cambio reale).
Un altro piccolo appunto lo spread non è stato attenuato con l'OMT, è infatti bastata la sola promessa dell'OMT per far scendere gli spread (questo per far capir quali poteri abbia una Banca Centrale e ci dovrebbe far riflettere sull'opportunità che questa resti indipendente, pur avendo un potere tale).
All'OMT si sono opposti i tedeschi, infatti questo prevedeva un programma di acquisto diretto di titoli di Stato in cambio di riforme che dovevano essere fatte dallo Stato interessato (che lo rendeva più simile ai programmi del Washington Consensus che al Q.E. sui cui dopo è ripiegato Draghi), e secondo i tedeschi (e avevano pure ragione, se vogliamo proprio seguire pedissequamente i regolamenti) questo esulava dalle competenze della BCE.


Ho scritto "spread" tra virgolette , non è che con la lira il tasso di interesse reale non sarebbe un problema , per cui le aspettative di inflazione e l'entità del debito pubblico andrebbero comunque monitorate . La BdI non avrebbe certo la credibilità della BCE .
Beh intendevo quello , che non abbiamo avviato il programma OMT lo sappiamo . L'acquisto rimane comunque sul mercato secondario , come erano gli LTRO , la differenza sta nel fatto che gli acquisti - su titoli a breve scadenza - sono potenzialmente illimitati per cui di fatto con gli OMT la BCE ha la potenzialità di agire da LOLR e questo ha placato i mercati .Per ora . Anche perché le problematiche relative all'Europastrocchio sono molte e il fatto che gli Stati debbano essere commissariati da enti sovranazionali rende molto precario anche l'effetto degli OMT .
Regressista amante della pucchiacca.


Certo, certo, il tasso di interesse reale potrebbe anche essere un problema anche con la lira; quello che dico io è che avendo una nostra Banca Centrale (non come la BCE, ma che agisca da Tesoriere) e una nostra moneta ovviamente, sarebbe molto più facile tenere sotto controllo i tassi di interesse reali. Come di fatto succedeva prima del divorzio Tesoro - Banca d'Italia del 1981.
Sulla credibilità, boh, prima del 1981, non credo ci fossero problemi di credibilità all'interno del nostro sistema rispetto finanziario, rispetto a Banca d'Italia.


Sicuro che è solo il titolo?
E sempre all'interno dell'artico c'è un tweet di 24finanza che diceE le banche centrali? Nonostante la prospettiva di un rialzo dei tassi da parte della Fed e della possibile riduzione del Quantitative easing della Bce, continuano a immettere liquidità nel sistema. Anzi lo fanno a ritmi ben più sostenuti che in passato. Da inizio anno - hanno calcolato gli analisti di BofA - le maggiori istituzioni mondiali (Fed, Bce, Bank of England, Bank of Japan e Swiss National Bank) hanno acquistato asset per circa mille miliardi di dollari. A questo ritmo il 2017 si chiuderà con ben 3600 miliardi di dollari in più nei loro bilanci. A conti fatti - segnalano gli analisti della banca - il 2017 potrebbe rivelarsi l’anno di maggior immissione di liquidità delle banche centrali di sempre.
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Avere una BC sovrana evita il problemi del 2011 non quelli pre-divorzio in cui i tassi reali erano bassi ma l'inflazione alle stelle , UK USA e JAP non hanno BC che agisce come la BdI pre-divorzio ed è anche per questo che le aspettative di inflazione quindi i tassi reali sono bassi .
Ripeto tra BdI pre-divorzio o il Banco Central de Venezuela e la BCE nel 2011 ci tutte le BC dei paesi occidentali che agiscono all'interno dei confini nazionali ed hanno mandati e politiche differenti .
Regressista amante della pucchiacca.