Il debito pubblico è destinato ad aumentare nei secoli dei secoli, non si può ridurre (così dicono i competenti, non che io ci creda). Ma allora perché cercare di contenere il suo aumento? Che senso ha? Non è meglio farlo esplodere subito?


Il debito pubblico è destinato ad aumentare nei secoli dei secoli, non si può ridurre (così dicono i competenti, non che io ci creda). Ma allora perché cercare di contenere il suo aumento? Che senso ha? Non è meglio farlo esplodere subito?
Spaghetti e pistole


Giusto. Via la Fornero subito.






Che senso ha rimandare la bancarotta? Se il debito aumenta sempre si tratta solo di posticipare l'evento sperando che lo subiscano le generazioni successive. E' il ragionamento che fece Craxi negli anni '80: facciamo debito, tanto lo pagheranno i nostri figli. Purtroppo non possiamo pagarlo, e allora il nostro ragionamento è: posticipiamo la bancarotta finché possiamo, in modo che la subiranno i nostri figli. Tale e quale al ragionamento di Craxi.
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Non solo, anche il debito in sé. Perché il PIL può diminuire bruscamente in pochi anni, il debito può solo aumentare. Quindi se ci troveremmo ad avere un debito/PIL basso a causa del fatto che il PIL sarebbe molto alto, due anni dopo, col PIL che cala, ci troveremmo un debito/PIL altissimo, perché il rapporto debito/PIL basso significa PIL alto, non debito basso. Pensare al rapporto debito/PIL e non al debito significa appunto scaricare il tutto sulle successive generazioni.
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