Pagina 5 di 31 PrimaPrima ... 45615 ... UltimaUltima
Risultati da 41 a 50 di 310
  1. #41
    Rossobruno cattivone
    Data Registrazione
    15 Dec 2009
    Località
    Morte al liberismo!
    Messaggi
    23,689
     Likes dati
    7,749
     Like avuti
    6,882
    Mentioned
    263 Post(s)
    Tagged
    22 Thread(s)

    Predefinito Re: La Sinistra c'è o ci fa?

    I ROSSOBRUTTI

    di Sandokan
    [ 5 giugno 2018 ]



    Leonardo Mazzei denunciava il 24 maggio scorso il vergognoso attacco portato da Micromega a Stefano Fassina, etichettato come "rosso-bruno" a causa di certe sue frequentazioni. [1] Quali fossero queste frequentazioni è presto detto, un convegno di P101 dal titolo VINCERE LA PAURA, con Luciano Barra Caracciolo e Antonella Stirati. E segnalava come, quest'accusa, fosse stata adombrata da il manifesto, guarda caso, soli due giorni prima. [2]

    L'élite neoliberale non perdona a Fassina la sua dichiarazione di critica vicinanza a Alberto Bagnai malgrado si fosse candidato con la Lega. Men che meno gli perdona la sua proposta di costruire una sinistra del patriottismo costituzionale, che per l'élite rassomiglia come una goccia d'acqua a quella di P101 di costruire e in fretta una sinistra patriottica per la sovranità popolare e nazionale. Nè tantomeno può abbonargli la sua condanna di chi, a sinistra, condanna l'alleanza di governo M5s-lega come "fascio-leghista".

    Morale della favola: il bollare come "rossobruno" Fassina da parte dell'élite è solo un antipasto. Ci si deve aspettare nel prossimo futuro che venga scatenata una vera e propria campagna di criminalizzazione del "rossobrunismo" [3], ovvero contro chi si rifiuterà di intrupparsi tra le file della sinistra sorosiana e antinazionale.

    Chi vivrà vedrà: faranno dossieraggio, insulteranno, sputtaneranno, dichiareranno l'ostracismo, faranno forse anche di peggio: mobiliteranno le piazze e aizzeranno i cittadini affinché la protesta "dal basso" incontri quella "dall'alto", ovvero della medesima élite. Senza escludere, come scrivevo il 19 maggio, una vera e propria "rivoluzione arancione" in stile Euromaidan.

    Dalle parti del Pd han già dato un nome alla bestia: "Fronte repubblicano".
    Il rischio, appunto, è che certi "sinistri radicali" e "antagonisti" fungano da truppa cammellata, diventando gli utili idioti dell'élite eurocratica e antipopolare.

    Prenderebbe così corpo il ROSSOBRUTTISMO.

    Se è così, mi chiedo e vi chiedo: meglio morire "rossobruni" o rossobrutti?

    Ps.

    Piccolo dossier sul ROSSOBRUTTISMO

    (1) L'ammucchiata rossobrutta prende forma già nel gennaio scorso con la petizione "mai più fascismi", firmato, oltre che dal Pd, da Rifondazione, Partito Comunista Italiano ecc.
    (2) Pietra dello scandalo è la vergognosa dichiarazione dell'ANPI del 27 maggio di appoggio a Mattarella.
    (3) Martina, reggente del PD, da subito la linea: "faremo opposizione durissima al pericoloso governo populista più a destra della repubblica".
    (4) Il 3 giugno parla Soros in persona che dichiara guerra al governo M5s-Lega... filo-russo e fascistoide.
    (5) Tomaso Montanari, quello del Brancaccio, a ruota, il 2 giugno, davanti alla nascita del governo giallo-verde scrive che ".... si alza su Palazzo Chigi la bandiera della paura".
    (6) Idem con patate per quanto concerne il sindaco napoletano De Magistris e la sua neonata DEMOS.
    (7) Il 2 giugno Potere al Popolo denuncia il "governo dell'austerità armato di manganello"
    (8) Si allinea a PaP, anzi peggio, J.L. Mélenchon: "Évidemment, ce sont des fachos" — dove "fachos" sta per fascisti.
    (9) Contropiano (Eurostop che a sua volta sta in Potere al Popolo) rispetto al governo giallo-verde, prova ad attestarsi a fatica sulla posizione del nè-né, ma vacilla: "Facciamo sommessamente notare, ancora una volta, che questo governo è un compromesso tra fasciorazzismo ed europeismo, perfettamente equilibrato tra ministri politici di destra e tecnici di provata fedeltà comunitaria.
    (10) Vi risparmio la rubrica delle posizioni tra i gruppuscoli di estrema sinistra, un vero e proprio delirio contro il governo fascista, sovranista e populista.

    Per visualizzare i link, vi lascio l'indirizzo della pagina

    https://sollevazione.blogspot.com/20...l?spref=fb&m=1
    Lottiamo per una giustizia sociale che non sia un favore, ma un diritto - J. D. Perón -

    Il sonno della ragione genera i liberali

  2. #42
    Il Re del Nord
    Data Registrazione
    06 Mar 2017
    Località
    Udine
    Messaggi
    18,354
     Likes dati
    9,577
     Like avuti
    10,408
    Mentioned
    340 Post(s)
    Tagged
    36 Thread(s)

    Predefinito Re: La Sinistra c'è o ci fa?

    Citazione Originariamente Scritto da Anglachel Visualizza Messaggio
    "dovrebbe" ma non è. Il discorso su cosa dovrebbe essere una cosa non c'è non ha alcuna utilità politica.
    Il concetto che invece io ribadisco è che la sinistra oggi è, plasticamente, realmente una parte del parlamento borghese (come lo chiami tu) ed è quella merda liberale composta da pd e leu. Le altre sinistre (potenziali, passate, ideali) semplicemente non esistono. A me sembra un concetto banale, ma evidentemente non tutti sono pronti ad accettarlo. Purtroppo, l'ho visto anche altrove, quindi oramai c'ho fatto il callo
    Infatti ho detto chiaramente che voi siete contro quella sinistra, però quelle idee sovraniste e costituzionali che sostenete mi sembra vadano nella direzione di ristabilire la vecchia idea di sinistra socialdemocratica (ovviamente nelle sue attualizzazioni, non vi sto dando per passatisti) contro la sinistra che è diventata destra globalista. Non che sia un male, anzi, però oggettivamente è così.

    Inviato dal mio HUAWEI VNS-L31 utilizzando Tapatalk
    Venezuela e Zimbabwe nei nostri cuori!

  3. #43
    ___La Causa del Popolo___
    Data Registrazione
    23 Nov 2011
    Località
    Sovranità politica, indipendenza economica, giustizia sociale
    Messaggi
    41,734
     Likes dati
    56,323
     Like avuti
    28,711
    Mentioned
    1209 Post(s)
    Tagged
    175 Thread(s)

    Predefinito Re: La Sinistra c'è o ci fa?

    "Il rischio, appunto, è che certi "sinistri radicali" e "antagonisti" fungano da truppa cammellata, diventando gli utili idioti dell'élite eurocratica e antipopolare."
    Da mò che è così... più che un rischio è una certezza.
    "L'odio per la propria Nazione è l'internazionalismo degli imbecilli"- Lenin
    "Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
    "O siamo un Popolo rivoluzionario o cesseremo di essere un popolo libero" - Niekisch

  4. #44
    Giuseppe C
    Data Registrazione
    02 Mar 2010
    Località
    Frattamaggiore
    Messaggi
    469
     Likes dati
    37
     Like avuti
    162
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Re: La Sinistra c'è o ci fa?

    Citazione Originariamente Scritto da Lord Attilio Visualizza Messaggio
    Infatti ho detto chiaramente che voi siete contro quella sinistra, però quelle idee sovraniste e costituzionali che sostenete mi sembra vadano nella direzione di ristabilire la vecchia idea di sinistra socialdemocratica (ovviamente nelle sue attualizzazioni, non vi sto dando per passatisti) contro la sinistra che è diventata destra globalista. Non che sia un male, anzi, però oggettivamente è così.

    Inviato dal mio HUAWEI VNS-L31 utilizzando Tapatalk
    Ma in realtà, se vogliamo fare il confronto col passato, da noi ci sono molti che potevano tranquillamente stare nella DC nei bei tempi andati; il presidente stesso (lui ex comunista) rivaluta spesso e volentieri il valore e il lavoro svolto dalla DC nella democratizzazione (sempre dei bei tempi andati) di questo paese.
    Fronte Sovranista Italiano – Il Partito Sovranista

    La mano invisibile del mercato mi tocca in posti strani

  5. #45
    Il Re del Nord
    Data Registrazione
    06 Mar 2017
    Località
    Udine
    Messaggi
    18,354
     Likes dati
    9,577
     Like avuti
    10,408
    Mentioned
    340 Post(s)
    Tagged
    36 Thread(s)

    Predefinito Re: La Sinistra c'è o ci fa?

    Citazione Originariamente Scritto da Anglachel Visualizza Messaggio
    Ma in realtà, se vogliamo fare il confronto col passato, da noi ci sono molti che potevano tranquillamente stare nella DC nei bei tempi andati; il presidente stesso (lui ex comunista) rivaluta spesso e volentieri il valore e il lavoro svolto dalla DC nella democratizzazione (sempre dei bei tempi andati) di questo paese.
    Probabilmente piacciono le politiche interventiste di tipo economico e l'assistenzialismo sociale che in confronto al programma del PD sono bolsceviche. Se ci è cascato pure il PCI pensando che fossero la via democratica al socialismo vuol dire che erano almeno "di sinistra".

    Inviato dal mio HUAWEI VNS-L31 utilizzando Tapatalk
    Venezuela e Zimbabwe nei nostri cuori!

  6. #46
    Rossobruno cattivone
    Data Registrazione
    15 Dec 2009
    Località
    Morte al liberismo!
    Messaggi
    23,689
     Likes dati
    7,749
     Like avuti
    6,882
    Mentioned
    263 Post(s)
    Tagged
    22 Thread(s)

    Predefinito Re: La Sinistra c'è o ci fa?

    Noi siamo socialisti perché privilegiamo le questioni sociali. Per raggiungere la giustizia sociale, ovviamente, bisogna liquidare (non unicamente "riformare" ) il capitalismo. Quindi siamo anticapitalisti. Siamo sovranisti , termine che utilizzo ormai da dieci anni , e patrioti: perché vogliamo vivere in un paese libero e sovrano e perché vogliamo difendere i nostri confini.

    Per cominciare un percorso di cambiamento rivoluzionario sarà d'obbligo:

    1) abolire TUTTE le leggi precarizzanti
    2) applicare senza tentennamenti gli articoli sociali della Costituzione (1, 42, 45, 46)
    3) scoraggiare con forza le delocalizzazioni
    4) promulgare leggi severe per le multinazionali che investono in Italia
    5) difesa della sanità e della scuola pubblica e gratuita
    6) agevolazioni fiscali per la PMI, in cambio di maggiori tutele per i dipendenti
    7) lotta al lavoro sommerso e rifiuto di boiate come i vaucher
    8) età pensionabile a 60 anni
    9) 35 ore settimanali
    10) nazionalizzazione dei settori strategici dell'economia nazionale
    11) nazionalizzazione di Bankitalia e sovranità monetaria
    12) fuoriuscita dall'UE
    13) via dalla NATO e dalle sue guerre
    14) controllo ferreo dei confini

    Chi si riconosce in questi punti, è un socialista come noi ed è il benvenuto nel forum.
    Lottiamo per una giustizia sociale che non sia un favore, ma un diritto - J. D. Perón -

    Il sonno della ragione genera i liberali

  7. #47
    Giuseppe C
    Data Registrazione
    02 Mar 2010
    Località
    Frattamaggiore
    Messaggi
    469
     Likes dati
    37
     Like avuti
    162
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Re: La Sinistra c'è o ci fa?

    Citazione Originariamente Scritto da Lord Attilio Visualizza Messaggio
    Probabilmente piacciono le politiche interventiste di tipo economico e l'assistenzialismo sociale che in confronto al programma del PD sono bolsceviche. Se ci è cascato pure il PCI pensando che fossero la via democratica al socialismo vuol dire che erano almeno "di sinistra".

    Inviato dal mio HUAWEI VNS-L31 utilizzando Tapatalk
    non è solo questo; ti riporto un post di marzo

    FROMM, LE MASSE E LA DEMOCRAZIA CRISTIANA
    Se è vero che "Fromm sosteneva che le masse tendono ad affidarsi irrazionalmente ad un leader che promette di soddisfare i loro bisogni:", bisogna rivalutare enormemente la Democrazia Cristiana, che fece di tutto per NON far emergere un unico leader democristiano, riuscendo per quaranta anni nell'intento.
    Se consideriamo poi che la Democrazia Cristiana, anche nelle città e nelle Regioni nelle quali aveva il 51% dei voti e degli eletti, si alleava con altri partiti, diffondendo l'esercizio del potere, e quindi accettando mediazioni o linee di governo o di amministrazione non coincidenti con quelle che poteva imporre unilateralmente, dobbiamo concludere che la Democrazia Cristiana cercò di svolgere un ruolo di educazione civile enorme: sebbene fosse composta da molte correnti, non le unificava ricorrendo a un leader (erano il partito e la ricerca dell'equilibrio a unificarle) e tendeva ad ampliare la condivisione del potere. Sarebbe interessante sapere da qualche politologo se si sia trattato di un caso, in qualche modo, unico, nella storia delle democrazie occidentali.
    Tuttavia, siccome le masse sono come sono e come Fromm sosteneva che fossero, la DC poteva fare poco. Bastarono la discesa in campo di Berlusconi e già prima l'improvvida iniziativa referendaria dell'inetto e democristiano liberale Mario Segni, sostenuto dal liberale Agnelli (iniziativa nella quale, per inciso, a venti anni, credetti anche io, per essere stato idiotizzato per due anni dal "politologo" Pasquino, che scriveva un giorno si e l'altro pure un articolo sull'Unità a favore del maggioritario), perché i due grandi insegnamenti, che molto avevano dato al paese, fossero cestinati, anche nella memoria: il popolo, come è noto, non ha memoria se non di ciò che è accaduto nell'ultima fase politica; tutto il passato non prossimo per il popolo è un'altra epoca, che nulla può dire sul presente.
    Tuttavia, è una verità incontestabile che la DC e il proporzionale ci portarono ad essere la quarta potenza economica mondiale mentre invece il leaderismo dei pagliacci, capaci solo di far battute (Berlusconi o Renzi, Salvini o Grillo) e il maggioritario ci stanno facendo retrocedere, sotto tutti i punti di vista, in rapporto a tutti gli altri popoli.
    Fronte Sovranista Italiano – Il Partito Sovranista

    La mano invisibile del mercato mi tocca in posti strani

  8. #48
    Lo spirito del '22
    Data Registrazione
    12 Dec 2015
    Località
    Arciconfraternita di Santo Manganello
    Messaggi
    47,239
     Likes dati
    186,636
     Like avuti
    42,469
    Mentioned
    979 Post(s)
    Tagged
    52 Thread(s)

    Predefinito Re: La Sinistra c'è o ci fa?

    Citazione Originariamente Scritto da LupoSciolto° Visualizza Messaggio
    Noi siamo socialisti perché privilegiamo le questioni sociali. Per raggiungere la giustizia sociale, ovviamente, bisogna liquidare (non unicamente "riformare" ) il capitalismo. Quindi siamo anticapitalisti. Siamo sovranisti , termine che utilizzo ormai da dieci anni , e patrioti: perché vogliamo vivere in un paese libero e sovrano e perché vogliamo difendere i nostri confini.

    Per cominciare un percorso di cambiamento rivoluzionario sarà d'obbligo:

    1) abolire TUTTE le leggi precarizzanti
    2) applicare senza tentennamenti gli articoli sociali della Costituzione (1, 42, 45, 46)
    3) scoraggiare con forza le delocalizzazioni
    4) promulgare leggi severe per le multinazionali che investono in Italia
    5) difesa della sanità e della scuola pubblica e gratuita
    6) agevolazioni fiscali per la PMI, in cambio di maggiori tutele per i dipendenti
    7) lotta al lavoro sommerso e rifiuto di boiate come i vaucher
    8) età pensionabile a 60 anni
    9) 35 ore settimanali
    10) nazionalizzazione dei settori strategici dell'economia nazionale
    11) nazionalizzazione di Bankitalia e sovranità monetaria
    12) fuoriuscita dall'UE
    13) via dalla NATO e dalle sue guerre
    14) controllo ferreo dei confini

    Chi si riconosce in questi punti, è un socialista come noi ed è il benvenuto nel forum.
    A parte il punto 2 (non ho simpatia alcuna per la costituzione del dopoguerra), il resto è sano buonsenso per quanto mi riguarda.
    Hitler or Hell.

  9. #49
    Rossobruno cattivone
    Data Registrazione
    15 Dec 2009
    Località
    Morte al liberismo!
    Messaggi
    23,689
     Likes dati
    7,749
     Like avuti
    6,882
    Mentioned
    263 Post(s)
    Tagged
    22 Thread(s)

    Predefinito Re: La Sinistra c'è o ci fa?

    Citazione Originariamente Scritto da Sparviero Visualizza Messaggio
    A parte il punto 2 (non ho simpatia alcuna per la costituzione del dopoguerra), il resto è sano buonsenso per quanto mi riguarda.
    Mi fa piacere! Comunque gli articoli 45 e 46 della costituzione, ricordano sotto molti aspetti la legislazione sociale dell'ultimo fascismo. Distribuzione degli utili e partecipazione dei lavoratori.
    Lottiamo per una giustizia sociale che non sia un favore, ma un diritto - J. D. Perón -

    Il sonno della ragione genera i liberali

  10. #50
    ___La Causa del Popolo___
    Data Registrazione
    23 Nov 2011
    Località
    Sovranità politica, indipendenza economica, giustizia sociale
    Messaggi
    41,734
     Likes dati
    56,323
     Like avuti
    28,711
    Mentioned
    1209 Post(s)
    Tagged
    175 Thread(s)

    Predefinito Re: La Sinistra c'è o ci fa?

    CHE DIO CE LA MANDI BUONA di Sergio Cesaratto
    [ 7 giugno 2018 ]



    «La sinistra al momento è morta. La sinistra “radical-chic” è anti-italiana e anti-popolare. Se avesse un po’ di intelligenza guarderebbe con attenzione al governo: a) per incalzarlo negli errori, ma sostenendolo nelle cose giuste; b) per capire perché questa coalizione ha avuto il sostegno popolare e per intercettare i sentimenti della masse quando, come possibile, rimarranno un giorno deluse da questo governo. Ritrovare la propria identità solo per contrapposizione a questo governo sarebbe l’errore più idiota che si possa compiere. Ma lo compiranno, non hanno cultura e senso di autocritica. Speriamo che qualcosa di nuovo nel frattempo emerga»



    L'intervista di SOLLEVAZIONE
    a Sergio Cesaratto

    * * *

    D. Che idea ti sei fatto del "contratto" di governo M5S-Lega? Considerando, in particolare, l'aspetto economico, c'è più keynesismo o liberismo?

    R. Mi sembra più liberismo. La flat tax è tipicamente liberista, anche se su due aliquote. Persino se le classi lavoratrici avessero sgravi, le pagherebbero con più IVA o peggio con tagli ai servizi sociali, già al limite del collasso. Il reddito di cittadinanza ha dell’assistenziale – perché no invece un piano del lavoro per il sud? Rivedere la Fornero va bene. Manca comunque per ora il quadro macro entro cui collocare le misure. E’ sulla base di questo quadro macro che poi si va a contrattare in Europa. L’atteggiamento più combattivo verso l’Europa è l’aspetto accattivante di questo governo, ma davvero dovremmo appoggiare un governo che va allo scontro con l’Europa per tagliare le tasse?

    D. Qual è il tuo giudizio su Paolo Savona e sulla sua idea di "Piano B"?

    R. Spero che ora, stando al governo, si abbiano dati ed expertise per farlo sul serio.

    D. Anche tu ritieni che la campagna di stampa contro il governo M5S-Lega preceda un'aggressione dei "mercati" come avvenne nell'autunno 2011?

    R. Mah, non credo intanto che la diminuzione di acquisti di BTP da parte della BCE sia stato un atto deliberato, può essere stato solo una casualità (sulla stampa tedesca è successo che venisse mossa una simmetrica accusa in periodi in cui sono stati comprati molti titoli italiani). Nelle scorse settimana v’erano molti titoli tedeschi in scadenza, e la BCE ha un limite mensile totale di acquisti. Dopo di ché i mercati fanno il loro mestiere e il governo farebbe bene a muoversi con cautela, sennò finiamo nel peggiore dei due mondi, nell’euro con spread alti. Altrove ho proposto che il governo si ponga come obiettivo la stabilizzazione del rapporto/debito Pil e chieda in Europa il mantenimento di tassi bassi (il che richiede che la BCE assicuri il roll-over dei titoli italiani acquistati col QE e misure di garanzia sul debito italiano). Questo aprirebbe la possibilità di fare deficit spending sostenendo la domanda interna. Ma niente flat tax e tagli di spesa, che invece sono negativi per la domanda interna.


    D. Oltre ad essere la seconda potenza manifatturiera europea la ricchezza finanziaria italiana è pari a 10 mila miliardi di euro, 6 mila se escludiamo gli immobili. Il principale punto di attacco di chi paventa lo sfracello del Paese nel caso il futuro governo non si adegui ai diktat dell'euro-Germania, è che ciò causerebbe la polverizzazione dei risparmi. E’ così?

    R. Prendo per buoni i vostri dati. Non vedo in che senso questa ricchezza dovrebbe collassare. Piuttosto essa è messa in pericolo da una economia che va male attraverso la crisi di banche e imprese. Fuori dall’euro, se questa eventualità si presentasse, va adottata una feroce politica dei redditi e di controllo dei prezzi (per il poco che funziona) per bloccare l’inflazione. Un nuovo riformismo implica rilanciare i grandi sindacati, mi dispiace per gli amici dei sindacati di base, ma l’idea che il Paese si possa trasformare nello sciopero selvaggio è da rigettare. I salari reali cresceranno con la ripresa della produttività. I sindacati di base — che farebbero bene a organizzarsi e unirsi — devono naturalmente costituire un interlocutore. Anzi, uno degli aspetti deleteri di questo governo è di snobbare i sindacati; questo è di destra e dimostra l’assenza di un vero riformismo progressista. Semmai si tratterebbe di democratizzare e sburocratizzare i sindacati.


    D. Dei 2300 miliardi del nostro debito pubblico, 580 sono in mano ad investitori internazionali. I capitali esteri investiti in borsa, sono pari a 6-700 miliardi. Gli euroinomani ci dicono che in caso di fuga di questi investitori dal debito italiano, lo Stato non sarà in grado di pagare stipendi e pensioni, che collasserebbe lo stesso sistema sanitario. Solo quest'anno lo Stato deve collocare 93 miliardi di euro a breve termine e oltre 88 a medio e lungo. Per il 2019 ci sono scadenze per un totale di 350 miliardi. Come potrebbe lo Stato italiano finanziare forti investimenti per il rilancio dell'occupazione ove gli attuali creditori cessassero di acquistare titoli pubblici italiani? I Minibot proposti da Claudio Borghi potrebbero essere una soluzione?Come lo Stato potrebbe diversamente finanziarsi?

    R. Se i mercati non desiderano più titoli italiani, o li acquisterebbero solo a tassi proibitivi, allo Stato non rimane che riemettere una sua moneta sovrana. In Europa non sono fessi, e forme di moneta fiscale costituiscono emissione di moneta. Suppongo che studiare forme di emissione di moneta fiscale possa essere parte del piano B, vale a dire preparare le matrici di nuove banconote e mettere a punto un sistema di pagamenti diverso da Target 2, da cui potrebbero disconnetterci — Target 2 è la piattaforma elettronica su cui viaggiano tutti i nostri ordini di pagamento bancari. [sul meccanismo Target 2 vedi QUI, QUI e QUI]


    D. Gli economisti ordoliberisti, le agenzie di rating, le grandi banche d'affari, ritengono che ove lo spread superasse la soglia del 250, esploderebbe una "crisi di debito" e l'Italia perderebbe l'accesso a qualunque forma di liquidità della Bce. A quel punto potrebbe intervenire la Troika...

    R. Non so, una volta si parlava del 7% sui titoli decennali come soglia psicologica — nel luglio 2012 ci si arrivò vicino e Draghi fece il suo famoso discorso, probabilmente con l’avallo della Merkel. Se così accadesse, come già detto, o si ricorre all’operazione OMT — quella appunto varata da Draghi nel luglio 2012 — e questo implica la Troika, oppure si esce dall’euro. Le ultime proposte tedesche, per quello che si riesce a capire, sono per un ESM (il fondo salva-Stati) trasformato in uno European Monetary Fund (EMF). Questo dovrebbe monitorare la disciplina fiscale dei Paesi con un grosso potere di imporre, quando una crisi sta per scoppiare, una ristrutturazione del debito con perdite per il settore privato (per i detentori dei titoli). Naturalmente si avrebbero anche misure di condizionalità fiscale (austerità). Se l’Europa approvasse qualcosa del genere, sarebbe una bomba, come lo fu la passeggiata di Merkozy a Deauville nell’autunno 2010, in cui decisero che il settore privato avrebbe pagato per le crisi del debito e si scatenò la tempesta. Persino Padoan direbbe di no a tali nuove proposte tedesche.

    D. Per Oliver Blanchard, ex capo economista del Fmi, in caso di "crisi di debito", non solo l'Italia entrerebbe in una profonda recessione, ma l’eventuale ridenominazione di attività e passività in una nuova valuta, innescherebbe bancarotte a catena.

    R. La crisi del debito si scatena perché non abbiamo una banca centrale e una nostra moneta, e dunque non c’è controllo dei movimenti di capitale. Sennò il nostro debito estero è molto piccolo, 7/8% del Pil (quello spagnolo è più di dieci volte tanto) e i conti con l’estero sono in attivo. Il punto è che se uscissimo, ormai il 70% del debito pubblico contiene le famigerate CACs, clausole che ne complicano la ridenominazione. Tuttavia forse il problema si porrebbe solo con i detentori stranieri (te le voglio le banche italiane a opporsi alla ridenominazione). Inoltre sebbene il debito netto con l’estero sia piccolo, chi ha attività e chi ha passività non coincide. Per chi ha attività (esempio titoli in dollari) nulla cambia. Per chi ha passività (debito in dollari o euro, se questo sopravvive) ci sono problemi, perché la nuova-lira svaluterebbe dalla parità iniziale. In altre parole, il debito estero in termini di lire per questi soggetti aumenterebbe. Però questo è anche sempre accaduto con le fluttuazioni dei cambi, quindi non è una situazione necessariamente catastrofica. Ripeto, ora il governo ha dati ed expertise per sapere e quantificare.

    D. Cosa rispondi al classico paradigma ordoliberista "non può esserci crescita con un aumento del debito pubblico"?

    R. Come detto sopra, risponderei che il debito pubblico è il risultato della mancata crescita o di scelte di politica economica sbagliate. Negli anni '80 il rapporto debito/Pil fu il risultato di un auto-imposto vincolo estero. Lo SME portò le partite correnti in rosso e questo implica contabilmente un rosso nei conti pubblici — una manifestazione di questo è negli alti tassi necessari per attirare capitali per finanziare i disavanzi esteri, tassi che allo stesso tempo fecero esplodere il debito pubblico e i medesimi disavanzi esteri. Con Gennaro Zezza abbiamo condotto alcuni test preliminari, e negli anni ottanta sono i disavanzi esteri a generare quelli pubblici. Abbiamo anche cominciato a dimostrare che con tassi di interesse bassi (spread zero) e disavanzi primari (disavanzi pubblici al netto degli interessi), si può ricominciare a crescere stabilizzando il rapporto debito pubblico/Pil. Alberto Bagnai conosce benissimo di cosa parlo (ha degli ottimi post al riguardo).


    D. Hai affermato, rispetto al governo giallo-verde, che “non si capisce bene questo governo dove voglia precisamente andare”. Sembra tuttavia molto probabile che in vista della prossima Legge di Bilancio, se di Maio e Salvini vorranno davvero spezzare i vincoli Ue lo scontro con la Commissione europea sia pressoché inevitabile. In questo caso, se questo governo si riprende quote di sovranità nazionale, se adottasse misure sociali a favore del popolo lavoratire, non pensi che il governo meriti di essere sostenuto?

    R. Se, se , se… Certo, se lo scontro con l’Europa fosse finalizzato a misure progressiste, peraltro le uniche risolutive della crisi, il governo andrebbe appoggiato. E fra le misure progressiste ci metterei pure posizioni non-reazionarie sul tema della giustizia e dei diritti. Anche i toni sull’immigrazione andrebbero abbassati, a fronte di un’azione ferma nel regolarla, azione il più possibile umanitaria nei modi. Mi domando se basti essere anti-europei per avere le nostre simpatie.

    D. La sinistra “radicale”, compresa quella “antagonista”, si sta posizionando su una posizione di “opposizione senza sé e senza ma” al governo giallo-verde col motivo che sarebbe il “governo più a destra della storia della Repubblica”. C’è addirittura chi parla di “governo fascista”. Uno spartito che rassomiglia come una goccia d’acqua a quello delle élite liberali e del Pd. Cosa rispondi a questa narrazione?

    R. La sinistra al momento è morta. La sinistra “radical-chic” è anti-italiana e anti-popolare. Se avesse un po’ di intelligenza guarderebbe con attenzione al governo: a) per incalzarlo negli errori, ma sostenendolo nelle cose giuste; b) per capire perché questa coalizione ha avuto il sostegno popolare e per intercettare i sentimenti della masse quando, come possibile, rimarranno un giorno deluse da questo governo. Ritrovare la propria identità solo per contrapposizione a questo governo sarebbe l’errore più idiota che si possa compiere. Ma lo compiranno, non hanno cultura e senso di autocritica. Speriamo che qualcosa di nuovo nel frattempo emerga.

    Intervista di SOLLEVAZIONE del 5 giugno 2018

    sollevazione: CHE DIO CE LA MANDI BUONA di Sergio Cesaratto
    "L'odio per la propria Nazione è l'internazionalismo degli imbecilli"- Lenin
    "Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
    "O siamo un Popolo rivoluzionario o cesseremo di essere un popolo libero" - Niekisch

 

 
Pagina 5 di 31 PrimaPrima ... 45615 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 18-04-10, 10:08
  2. Msi più a sinistra dell'estrema sinistra
    Di ceres nel forum Destra Radicale
    Risposte: 44
    Ultimo Messaggio: 10-01-10, 22:43
  3. Sinistra e Libertà: unico progetto a sinistra
    Di Filippo Strozzi nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 09-05-09, 19:18
  4. La Lega più a destra della destra e più a sinistra della sinistra
    Di carlomartello nel forum Destra Radicale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 14-04-09, 22:18
  5. Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 01-02-07, 13:40

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito