FROMM, LE MASSE E LA DEMOCRAZIA CRISTIANA
Se è vero che "Fromm sosteneva che le masse tendono ad affidarsi irrazionalmente ad un leader che promette di soddisfare i loro bisogni:", bisogna rivalutare enormemente la Democrazia Cristiana, che fece di tutto per NON far emergere un unico leader democristiano, riuscendo per quaranta anni nell'intento.
Se consideriamo poi che la Democrazia Cristiana, anche nelle città e nelle Regioni nelle quali aveva il 51% dei voti e degli eletti, si alleava con altri partiti, diffondendo l'esercizio del potere, e quindi accettando mediazioni o linee di governo o di amministrazione non coincidenti con quelle che poteva imporre unilateralmente, dobbiamo concludere che la Democrazia Cristiana cercò di svolgere un ruolo di educazione civile enorme: sebbene fosse composta da molte correnti, non le unificava ricorrendo a un leader (erano il partito e la ricerca dell'equilibrio a unificarle) e tendeva ad ampliare la condivisione del potere. Sarebbe interessante sapere da qualche politologo se si sia trattato di un caso, in qualche modo, unico, nella storia delle democrazie occidentali.
Tuttavia, siccome le masse sono come sono e come Fromm sosteneva che fossero, la DC poteva fare poco. Bastarono la discesa in campo di Berlusconi e già prima l'improvvida iniziativa referendaria dell'inetto e democristiano liberale Mario Segni, sostenuto dal liberale Agnelli (iniziativa nella quale, per inciso, a venti anni, credetti anche io, per essere stato idiotizzato per due anni dal "politologo" Pasquino, che scriveva un giorno si e l'altro pure un articolo sull'Unità a favore del maggioritario), perché i due grandi insegnamenti, che molto avevano dato al paese, fossero cestinati, anche nella memoria: il popolo, come è noto, non ha memoria se non di ciò che è accaduto nell'ultima fase politica; tutto il passato non prossimo per il popolo è un'altra epoca, che nulla può dire sul presente.
Tuttavia, è una verità incontestabile che la DC e il proporzionale ci portarono ad essere la quarta potenza economica mondiale mentre invece il leaderismo dei pagliacci, capaci solo di far battute (Berlusconi o Renzi, Salvini o Grillo) e il maggioritario ci stanno facendo retrocedere, sotto tutti i punti di vista, in rapporto a tutti gli altri popoli.