



Ci siamo lasciati perché è finito l’amore, anche se legalmente siamo marito e moglie. Lui lavorava tantissimo, io invece ho passato troppo tempo ad accudire lui, la casa e la nostra figlia. Gli errori li abbiamo fatti tutti e due. Però noi siamo rimasti in ottimi rapporti.
Capisco il tuo stupore, ma nessuno dei due è tirchio, lui non mi ha mai fatto mancare niente, anche se ha sempre avuto uno stipendio modesto, e quando lui è rimasto senza lavoro abbiamo vissuto con i soldi che guaganavo io.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Da quel che dici sembra una di quelle storie ..." e vissero per sempre assieme e felici". Conosco moltissime coppie simili che stanno ancora assieme (prima di ritirarmi io lavoravo anche 100 ore la settimana, mentre mia moglie al massimo faceva una conferenza per un paio d'ore ed era pagata quanto guadagnavo io in 100), ma nessuna che si e' lasciata in queste condizioni. C'e' sempre da imparare qualcosa.


Non hai nulla da imparare da me, come io non ho nulla da imparare da te, apparteniamo due mondi doversi.
Nessuno si lascia tanto per. Ti ho detto che "ci siamo lasciati perché è finito l'amore". Questa mia affermazione include il mondo intero. L'amore non finisce da oggi a domani, eccezioni a parte.
Io e mio marito eravamo molti uniti, non ci annoiavamo mai, lui senza di me non andava da nessuna parte ed io ero felice quando lui era a casa, facevamo un sacco di cose insieme, cose semplici, ma molto importanti per una coppia. Credo che lavorare troppo pian piano ci ha allontanati e non solo, questo suo lavoro gli ha rovinato anche la salute, bastava che il suo titolare lo chiamasse, lui correva a risolvere i problemi, anche di domenica, anche con la febbre, anche quando era in ferie, in ferie si fa per dire, ha lavorato anni senza ferie. E poi proprio quel titolare ( non l'unico, tra l'altro) l'ha fregato per bene, dopo il fallimento della ditta non ha voluto pagargli neppure gli stipendi arretrati, la liquidazione, le ferie! Mai fidarsi dei ricchi, se possono, ti fregano, sono come sanguisughe insaziabili.
Quando leggo i post curiosi, ci rifletto sempre. Ho riflettuto anche su quello che hai scritto tu.
Allora, tu lavoravi 100 ore a settimana, ovvero 14 ore al giorno, se eri impegnato anche la domenica, oppure 16,5 ore se lavoravi sei giorni. Tua moglie lavorava poco e passava il suo tempo da sola o con amiche.
Chi ti legge capisce questo: state più lontani possibile uno dall'altro e il vostro matrimonio funzionerà a meraviglia.![]()
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”






Ha ha, ho sempre lavorato per conto mio, prima in Italia poi in Canada e USA. E quando lavori per tuo conto non vi sono limiti ne
ero cosa rara, tanti conoscenti facevano le mie ore. Ognuno si sceglie la vita che vuole (se può) e dalla mia ho avuto i risultati economici
che aspiravo.


Facile spiegare: il suo lavoro era fare delle conferenze, cioè dei discorsi come fanno per esempio Clinton, Bush e Obama. Solo che non diceva corbellerie come questi ultimi tre e non era neppure pagata come questi, essendo molto ma molto meno conosciuta,ma arrivava alle 5 cifre per 1-3 ore.
Io facevo le cento ore non in una catena di montaggio ma seguendo e cercando di sviluppare il mio business ottenendo i migliori risultati economici. Questo, vivendo nel West, voleva dire essere svegli all'ora di apertura dei mercati a N.Y., essere pronti a fare i cambi in valuta nella prima ora (sempre più favorevoli), essere presente nei 3 punti vendita che avevo e che erano a distanza fra loro di 1000 e 4000 km, visitare i migliori clienti e/o fornitori, viaggi che andavano dal minimo di 1000 km, alle distanze per arrivare in Italia, in Taiwan, Giappone.
Visto che tutto conta e se includi le ore di viaggio che erano per lavoro, per certe settimane erano più di cento ore.
Anche se forse non era legale al 100%, nella maggioranza dei casi mia moglie viaggiava sempre com me, almeno quando lei non aveva impegni, le spese erano scaricate sulla compagnia e praticamente viaggiavamo a gratis in prima classe e nei migliori hotels. Praticamente abbiamo avuto una luna di miele lunga decenni. E, a differenza dei precedenti matrimoni, dove avevo sposato delle morte di fame, o "gold digger" in inglese, questo matrimonio e' funzionato, e funziona oggi, a meraviglia.


Quindi anche 20 ore al giorno...Vedo che hai solo lavorato, non hai avuto molte distrazioni nella vita.
Che vita noiosa, vivere per anni sugli aerei e negli hotel...
E tuo ( vostro?) figlio viaggiava con voi?
Come si fa a innamorarsi delle morte di fame?E poi sposarle anche. Incredibile.
Forse perché tua moglie è più ricca di te.I suoi soldi ti scaldano il cuore.
Il tuo matrimonio funziona a meraviglia, ma tu stai sognando/pensando di finire i tuoi anni non accanto a lei, ma in un ricovero per ricchi. Lo trovo alquanto strano, perché ogni persona innamorata vorrebbe restare accanto al/la suo/a amato/a il più a lungo possibile, per sempre, ad esempio.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


1. Il lavoro per un uomo e' la soddisfazione numero uno. Da Mario Rossi a Bill Gates.
2. Eh si, molto noiosa al punto che volevamo suicidarci. Stesso da pensionati, dal sett. a marzo scorso, sei mesi di tortura.
3. Di più durante le vacanze, altrimenti frequentava le scuole più prestigiose e sicure.
4. Succede alla maggioranza degli italiani (non ne hai conosciuti di gonzi che venivano in Russia?).
5. Non ho mai avuto bisogno dei suoi soldi, o lei dei miei.
6. L'idea del ricovero di lusso era sua, prima di diventare nostra. La tragedia sara' solo quando uno dei due verra' a mancare, e non voglio neppure pensarci. Spero di essere io a partire per primo.
*abbiamo conosciuto moltissime persone interessanti, campioni sportivi, attori, politici, imprenditori. quando viaggi in prima classe ognuno e' gentile, non come in economica che ti mettono i piedi addosso. esiste un mondo che
molti non sanno neppure che esiste.