

«che giova ne la fata dar di cozzo?»
“Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”
Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti


Il governo che l'ha abolito sicuramente non era 'di sinistra' (la proposta-ricatto veniva dall'area di Alfano e Sacconi, gente eletta nelle liste berlusconiane, per quanto poi indubbiamente Renzi l'abbracciò in maniera entusiasta). La sinistra parlamentare (Vendola e compagnia) mi risulta si sia opposta.
Ovvio che l'art. 18 sia questione di politica interna. Stai forse suggerendo che, se l'Italia non fosse stata nell'euro, la Confindustria non avrebbe fatto pressioni per abolirlo?? La storia dice il contrario.


Dissento, ovviamente, come già ho detto, ci sono sovranisti e sovranisti; per quel che mi (ci) riguarda non abbiamo nulla a che spartire neanche con la destra.
Gli ultimi decenni cosa hanno da spartire con i decenni precedenti? O veramente vogliamo giudicare l'impresa pubblica sulla base degli ultimi decenni, vissuti nel quadro UE?
Fronte Sovranista Italiano – Il Partito Sovranista
La mano invisibile del mercato mi tocca in posti strani


Non a caso ho parlato di 'stato padrone', non di 'impresa pubblica' in generale (posto ovviamente che molte delle degenerazioni da me menzionata pre-datano ampiamente la creazione dell'UE...a conferma che l'UE è certamente dannosa, ma che determinate tendenze si possono tranquillamente affermare, banalità assoluta che mi sembra incredibile dover ribadire, anche in contesti eminentemente 'nazionali').
Non sono certo contrario all'impresa pubblica in quanto tale, anzi. Ma il fatto che un'azienda sia posseduta dallo Stato non la rende certo automaticamente 'benevola' nei confronti del lavoro salariato.


Eh no, equivale a dire 'il problema non è il reichsmark e il suo cambio farlocco a 10 lire, il problema sono il nazismo e il fascismo'. Affermazione direi inattaccabile.
Ma comunque qui nessuno dice che Maastricht non sia un 'problema'. Anzi, i comunisti, unici tra le forze politiche italiane, si oppongono a Maastricht sin dalla sua approvazione originaria. Io dico che però non è l'unica questione in ballo, e che se da Maastricht ci si esce con Savona per il lavoro salariato non cambierà nulla (o forse sì, ma in peggio).




a) Parti da un presupposto sbagliato. Solo un coglione (e hai voglia ad 'illuminare'...) può seriamente ritenere Tremonti e Visco la stessa identica cosa. Basta con 'sto qualunquismo.
b) Venendo al merito, i danni fatti da Tremonti nell'ultimo governo appoggiato dalla Lega non li ha fatti nessun altro. Savona, Maastricht o meno (i cui principi di fondo la Lega tra l'altro non mette minimamente in discussione), è in questo senso ancora peggio.


a) Mo' esaltiamo Visco sotto il cui ministero si è preparato l'ingresso all'euro e il cappio al collo dei lavoratori, nonché cosine niente male come la legge 24 giugno 1997. Siamo alla frutta.
b) Le svendite neoliberiste e la deregolamentazione del lavoro hanno raggiunto il loro apice nei governi prodi, d'alema ed amato. Per assurdo, berlusconi fu criticato per anni dal centrosinistra per non liberalizzare abbastanza.




Tra l'altro Visco e Tremonti sono entrambi membri dell'Aspen Institute (come Savona). Non so, immagino che da ciò si possa dedurre che la pensino allo stesso modo
Eh ma Visco era influenzato a sinistra da Rifondazione (ma dove?)
Venezuela e Zimbabwe nei nostri cuori!