



L'estate fra l'altro, con gli scambi ridotti, e' da sempre un moltiplicatore delle tendenze.
Aspettiamoci il peggio.
Gli italiani hanno tutto il diritto di votare in maggioranza partiti sfascisti dei conti pubblici. L'importante e' che comincino a capire che non lo faranno impunemente. Tutto ha un costo.
I ricchi alla fine avranno armi potenti per salvarsi, molti ci guadagneranno.
I poveri si renderanno presto conto di quanto fosse sbagliata la convinzione che peggio non poteva andare.
Per loro andra' molto peggio.
Legenda: NCUC: non c'entra un cazzo, NRAC: non rispondo ai cazzari
4 Dicembre 2016: Lutto Nazionale


Sarà pure vero che pagheranno soprattutto gli idioti che sostengono questa linea politica, ma in primo luogo dubito che serva a fargli capire la lezione.
E in secondo luogo, questione più importante, milioni di persone che avevano già chiaro le idee verranno trascinate nel disastro insieme ai coglioni che manco sanno cosa sia il debito che ci schiaccia...
Io non voglio pagare per loro! E il "mal comune mezzo gaudio" è una fandonia...
Gli idioti li metto in IL






Io non capisco una cosa.
I governi passati, facciamo dall'entrata dell'euro in poi, non sono stati in grado di migliorare la situazione consolidatasi precedentemente al 2001, anzi ci hanno portati ad oggi 2018 con un debito pubblico monstre, con un tessuto economico/commerciale distrutto o quantomeno da reinventare, con una situazione sociale disastrata o quantomeno molto, molto, molto migliorabile.
SE SBAGLIO DIMMI DOVE.
Partendo da questo presupposto, ovvero che la situazione dell'Italia è pessima, io non capisco come si possa accettare di andare avanti così. Non capisco come sia possibile prendere ancora a riferimento quegli uomini, quelle ideologie, quelle tattiche che ci hanno portato in questa situazione. Non lo capisco.
Siamo ad un punto di non ritorno?
Dobbiamo accontentarci di questo, di quello che ci passa il convento da decenni?
Perchè sarebbe un accettare supinamente e acriticamente di continuare la discesa, una discesa controllata che, probabilmente, non ti farebbe mai uscire di strada.
Ma ne vale la pena?
Ma soprattutto come si fa a non capire che tanta tantissima gente non ci sta a continuare a percorrere questa discesa controllata. Controllata da altri. Questa gente vorrebbe riprendere in mano il volante, ma a quale costo?
Perchè è molto chiaro che vogliono farcela pagare cara, ci stanno ricattando, intimidendo, ma come si fa a far capire a crucconia che c'è una massa di persone stanca dei pesci in faccia patiti in questi decenni e che, comunque, non interessa l'euro si o l'euro no, ma vorrebbe una politica NAZIONALE diversa.
E probabilmente qui casca l'asino.
Possiamo permetterci una politica nazionale diversa senza andare ad incocciare nelle regole europee? Io questo non lo so, ma sono certo che risolverebbe il 90 percento dei disagi di oggi. Euro si o euro no.
Lega o non lega, 5stelle o non 5stelle.
Ma, scusatemi, non chiedetemi di avere ANCORA fiducia di chi mi ha portato in questa situazione.
So' Gonfu (cit.)


Con l'entrata nell'euro siamo stati MOMENTANEAMENTE salvati da una bancarotta inevitabile se fossimo rimasti fuori. Ma era solo un salvagente "a tempo". Potevamo cogliere l'occasione di quel salvataggio per risanare le nostre finanze in modo indolore.
ma ci siamo eletti un delinquente che ha passato 9 anni a farsi i cazzi suoi e a far decollare di nuovo la spesa pubblica.
Poi è arrivata pure la grande crisi.
E ora siamo da capo. Ma stavolta senza salvagente.
Certo che non si può continuare così.Partendo da questo presupposto, ovvero che la situazione dell'Italia è pessima, io non capisco come si possa accettare di andare avanti così. Non capisco come sia possibile prendere ancora a riferimento quegli uomini, quelle ideologie, quelle tattiche che ci hanno portato in questa situazione. Non lo capisco.
Siamo ad un punto di non ritorno?
Dobbiamo accontentarci di questo, di quello che ci passa il convento da decenni?
Perchè sarebbe un accettare supinamente e acriticamente di continuare la discesa, una discesa controllata che, probabilmente, non ti farebbe mai uscire di strada.
Ma ne vale la pena?
Certo che si deve invertire la rotta.
Ma chi è che lo propone?
I "nuovi" propongono di non rispettare i vincoli di bilancio e tornare a spendere anche di più!!!
E questo ti pare "cambiare strada"??????????????????????????????????????????? ??????
Una politica nazionale "diversa" è esattamente ciò che l'Europa ci chede da decenni!!!! E che noi non abbiamo quasi mai fatto.Ma soprattutto come si fa a non capire che tanta tantissima gente non ci sta a continuare a percorrere questa discesa controllata. Controllata da altri. Questa gente vorrebbe riprendere in mano il volante, ma a quale costo?
Perchè è molto chiaro che vogliono farcela pagare cara, ci stanno ricattando, intimidendo, ma come si fa a far capire a crucconia che c'è una massa di persone stanca dei pesci in faccia patiti in questi decenni e che, comunque, non interessa l'euro si o l'euro no, ma vorrebbe una politica NAZIONALE diversa.
E probabilmente qui casca l'asino.
Possiamo permetterci una politica nazionale diversa senza andare ad incocciare nelle regole europee? Io questo non lo so, ma sono certo che risolverebbe il 90 percento dei disagi di oggi. Euro si o euro no.
Vuoi un esempio? L'alitalia!
NEGLI ULTIMI 10-15 ANNI E' SEMPRE STATA L'EUROPA A CHIEDERCI DI SMETTERLA DI TENERE IN PIEDI QUEL CARROZZONE A SUON DI SOLDI PUBBLICI MA DI RIFORMARLA SERIAMENTE.
Ed è SEMPRE stata l'Italia a salvarla coi soldi pubblici..senza poi neanche riuscire a salvarla realmente.
E i "nuovi" che propongono? Giusto due settimane fa hanno detto che era una "risorsa", un asset nazionale da difendere e non privatizzare ma da rilanciare con investimenti pubblici.
Gli idioti li metto in IL


Gonfu c e stata la crisi piu yerrifivante del dopoguerra e in italia si sta ancora benino. Gli operai di oggi hanno macvhine da 30 mila eur sky hobbies cene telefonini di iltima generazione.
Nel pieno boom agli anni 80 era di grazia se una famiglia italiana andava a cena fuori 5 volte in un anno.
Nonostante questa crisi abbiamo continuato a vivere bene. Un prezzo andava pagato. La teoria della decrescita felice che tanto ti piaceva la ricordi? Quanti italiani la applicano? I disoccupati non fanno testo in quanto la loro e una forma coercittiva di decrescita infelice.
Tu vuoi un cambiamento?
Lo avrai. Ma se le premesse dal 4 marzo ad oggi non ti fanno sorgere qualche dubbio sul nuovo che avnza allora e la fine.
Perche tu sei molto in gamba e pertanto se neanche tu hai dubbi sulle capacita politiche dei partiti emergenti io posso rassegnarmi gia all'esito che ho in testa da inizio anno: faremo una brutta fine.
Se invece nel m5s si cerchera una forma di dialogo costruttivo gia dalla campagna elettorale sara una ventata di ossigeno per l'italia.
A voi la palla



